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 DI WANDA CHERUBINI

VITERBO- Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zigaretti e l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato hanno inaugurato ieri mattina a Belcolle il nuovo Pronto Soccorso Ad accoglierli la padrona di casa, il direttore generale Daniela Donetti. Dopo un breve giro esterno al PS (dal momento che la struttura è attiva), i presenti sono stati fatti accomodare presso una gremitissima sala conferenza del blocco A del nosocomio viterbese, dove la dott.ssa Donetti ha salutato i convenuti, dando per primo la parola al sindaco Giovanni Arena, impegnato poi in consiglio comunale. “Il Pronto Soccorso è da sempre il punto debole della struttura ospedaliera dove purtroppo si rivolgono anche i cittadini per un taglietto- ha detto il primo cittadino-  Si sta cercando di risolvere il problema delle liste d’attesa, ma è necessaria la collaborazione di tutti noi, usufruendo del Ps quando è necessario”.
Il direttore generale ha, quindi, rimarcato come  il Pronto soccorso sia attivo e lo sia sempre stato durante tutti i lavori di ristrutturazione e questo è stato un elemento di molta preoccupazione. “Il nostro Ps era inadeguato, stretto e lungo, non aveva il triage adeguato – ha affermato Donetti –  Così abbiamo realizzato un progetto basato su sei punti: abbiamo eliminato  le barelle nell’area triage, abbiamo dimensionato la struttura che conta circa 48 mila pazienti, di cui  120-130 giornalieri; abbiamo voluto lavorare anche sulla sicurezza dei pazienti, investendo circa 230 mila euro di fondi regionali; abbiamo voluto garantire  la privacy e la sicurezza dei pazienti e degli operatori, attraverso l’organizzazione dei percorsi e grande attenzione gli aspetti di accoglienza e comunicazione.  In totale abbiamo investito circa 800 mila euro sempre di fondi regionali ed i lavori sono durati 6 mesi. Ringrazio i cittadini che ci hanno sopportato in questi sei mesi e gli operatori, visto che abbiamo dovuto modificare anche i percorsi clinico/assistenziali in base ai lavori. C’è stata una forte sinergia da parte di tutte le strutture per realizzare le gare in così poco tempo. Ringrazio anche le imprese perché il Ps è frutto di una risoluzione contrattuale. La prima azienda, infatti, non se l’è sentita di andare avanti con noi e così ringrazio le altre aziende, in tutto cinque ditte diverse, che hanno lavorato nello stesso spazio. Ringrazio poi il questore e il corpo di polizia”.
La parola è, quindi,  passata al direttore del Pronto Soccorso, Daniele Angelini: “Abbiamo aumentato di un 20 % gli spazi, portando da 8 a 22 le postazioni monitorizzate. Abbiamo creato la nuova camera calda e il nuovo triage. C’è poi anche una sala per la decontaminazione. Il tutto adeguando la mobilità d’accesso. C’è stato anche un cambiamento organizzativo per dare sicurezza e dignità  ai pazienti, informazioni ai familiari e percorsi clinici con  la riduzione del sovraffollamento. Altro elemento la dignità: i pazienti  non sono più lungo  i corridoi, ma sono in una postazione monitorizzata. Abbiamo anche creato uno spazio per i casi più gravi, dedicato ai familiari dei pazienti terminali. Altro elemento  la sicurezza: abbiamo realizzato un triage con quattro postazioni monitorizzate. Solo  gli ospedali di Roma hanno un simile triage. C’è poi una sala emergenza per i codici rossi e la centrale operativa dove un medico ed un infermiere ci permettono di controllare tutte le 22 postazioni. C’è poi la shock room, uno spazio dedicato al politrauma, il posto di Polizia per la sicurezza anche degli operatori ed abbiamo molto puntato sulla comunicazione con il facilitatore di percorso che comunica con i familiari, l’applicazione dell’app Ps Open e nuovi monitor  nella sala d’attesa”.
Sui percorsi clinici, infine, l’operatore Angelo ha spiegato che c’è stato un grande lavoro di team con percorsi Fast track con risposte assistenziali a tutti i pazienti con i codici 4 e 5 (ovvero i bianchi e verdi) per avere una sala d’attesa  ed un Ps più fluido. Sono attivi i percorsi ginecologici, pediatrici, otorinolaringoiatri, ortopedici, mentre nel 2020 saranno attivi i percorsi  oncologico, demartologico e maxillofacciale. Due le sale dell’emodinamica, una la sala angiologica. Infine, ci sono i percorsi dedicati: il codice rosa per le donne vittime di violenza, il percorso azzurro per la violenza sui minori ed il percorso argento per gli anziani e le persone fragili”.

Il presidente della Regione Lazio, Zingaretti ha affermato: “Dietro un atto amministrativo vince la passione nel raggiungimento di questi risultati. Ringrazio Donetti per questi anni perché sono stato testimone oculare di una piccola e grande rivoluzione legata a una squadra che qui a Viterbo si è costituita in difesa del diritto alla salute. Tutto quello che sta accadendo qui è figlio di un lavoro che finalmente ci sta portando fuori  dal tunnel. Questo è quello che dà dignità alla frase stiamo uscendo dal commissariamento. E’ bene che ci sia la consapevolezza di questi numeri perché quanto accaduto nel Lazio è figlio innanzitutto degli operatori della sanità. Nel 2013 il Lazio era la pecora nera d’Italia, con ancora 800 milioni di euro di disavanzo. 11 anni fa erano 2 miliardi e mezzo di disavanzo.  La rivoluzione c’è stata ed è stata quella di portare questi 800 milioni di euro di disavanzo finalmente per due anni in un bilancio della sanità in attivo. Non posso dire quanti milioni in attivo ci sono ma li reinvestiremo tutti in sanità. I livelli sanitari di assistenza sono  arrivati a 190 di punteggio. (160 è la soglia di appropriatezza) e mentre si risanava sono migliorate le qualità delle cure e, soprattutto,  sta arrivando l’onda positiva di circa 1 miliardo e 900 milioni di euro di investimenti, tra cui le risorse che arriveranno a Belcolle sull’edilizia sanitaria. La scommessa è che il paziente quando entra in una struttura della sanità del Lazio deve avere coscienza di entrare in una sistema sanitario regionale.  Nei prossimi mesi partiranno gare e investimenti per aprire il nuovo ospedale del Golfo a Formia e Latina, apriremo un nuovo ospedale a Rieti, uno nuovo a Tivoli ed a Guidonia e investiremo su nuovi padiglioni anche nella capitale.  Abbiamo aperto il nuovo ospedale dei Castelli. Il sistema sanitario migliora se è un sistema. La tragedia del commissariamento sta nell’inesistenza di un sistema. Per troppo tempo non siamo stati attenti a ciò ed è accaduto l’irreparabile,  il crac finanziario durato dieci anni”. Infine, Zingaretti ha parlato di investimenti anche per le case della salute. “Per 10 anni abbiamo avuto il blocco dei turn over con effetto irreparabile. Oggi abbiamo aperto la stagione dei concorsi e delle stabilizzazioni, tanto che c’è un ritorno del nostro personale dall’Emilia, dalla Toscana e dal Veneto. Siamo passati dalle 13 assunzioni del 2013 alle 3500 del biennio e proseguiremo nei prossimi quattro anni con mille assunzioni l’anno. Dobbiamo essere bravi a continuare ad investire ed assumere e dovremo dimostrare come sistema di farcela. L’apertura di questo PS interviene a migliorare il sistema sanitario del Lazio ed è una bella soddisfazione. Belcolle nel Lazio ed in Italia è uno degli esempi che anche di fronte ai problemi enormi se si vuole questi problemi si risolvono”.