Durante un incontro con i giovani italiani a Piazza San Pietro, in occasione del Giubileo, il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), ha lanciato un forte messaggio contro la guerra, definendola una “follia” e una “sofferenza insopportabile”.

Zuppi ha esortato i ragazzi a diventare costruttori di pace, opponendosi alla logica distruttiva della violenza e dell’industria bellica: “Viviamo in un mondo pieno di croci costruite follemente da uomini che fabbricano armi per uccidere e distruggere ciò che dà vita, come gli ospedali”.

La Chiesa, ha sottolineato il cardinale, è presente accanto a chi soffre, con il cuore ferito e gli occhi colmi di lacrime: “Una sofferenza insopportabile per una madre, come dovrebbe esserlo per tutta l’umanità”.

Infine, l’appello accorato: “Disarmiamo i nostri cuori e le nostre mani per disarmare cuori e mani di un mondo violento, per guarire le sue ferite e impedire nuovi conflitti”. Un messaggio potente, rivolto in particolare ai giovani, affinché diventino testimoni attivi di un futuro senza guerre.