ROMA- In occasione della Giornata Mondiale dei Nonni, a soli 24 ore dalla celebrazione della Giornata Mondiale delle Persone Anziane, è stato presentato presso il Teatro di Tor Bella Monaca, nel VI Municipio, il progetto Anchise, un’iniziativa innovativa volta a migliorare l’assistenza e la presa in carico degli anziani fragili.
Alla cerimonia hanno preso parte le istituzioni locali e nazionali: il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’Assessore all’Inclusione Sociale e ai Servizi alla Persona della Regione Lazio Massimiliano Maselli, l’Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute del Comune di Roma Barbara Funari, il Presidente del VI Municipio Nicola Franco, Mons. Vincenzo Paglia, Consigliere spirituale della Comunità di Sant’Egidio, e l’On. Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.
Il Direttore Generale della ASL Roma 2, Francesco Amato, ha aperto i lavori sottolineando il significato della giornata ed il valore di un’assistenza integrata: “Secondo il rapporto 2025 sullo stato del nostro Paese, negli ultimi 15 anni la denatalizzazione ha determinato profondi cambiamenti nella popolazione over 65 e over 80. La logica clinica non può più basarsi esclusivamente sul modello ricovero-intervento-dimissione, ma deve affrontare la cronicità come una condizione autonoma, che necessita di un accompagnamento continuo. Il paziente deve essere seguito attraverso dimissioni protette e inserito nella rete delle strutture territoriali, fortemente volute dal Presidente Rocca. La ASL Roma 2, con l’attivazione di 24 nuove Case della Comunità, sta rafforzando questo percorso. L’anello mancante era un progetto come Anchise, che, grazie al sostegno dell’Assessore Maselli, completa l’offerta di assistenza a una popolazione che invecchia sempre di più e desidera essere curata a domicilio. Un’iniziativa che assume un valore particolare proprio oggi, nella Giornata Mondiale dei Nonni, partendo dal nostro territorio”.
Il progetto Anchise si inserisce così in una cornice più ampia di integrazione tra assistenza sanitaria e sociale, in linea con la Legge 33/2023 sulla presa in carico territoriale e ospedaliera. L’obiettivo è rispondere ai bisogni complessi di una popolazione sempre più anziana, garantendo cure di prossimità, inclusione e dignità, nel solco di una sanità pubblica attenta ai cittadini più fragili.










