KIEV – Momenti di tensione nella capitale ucraina durante le celebrazioni per il 35° anniversario dell’indipendenza del Paese. Un’allerta aerea è scattata mentre a Kiev erano ancora presenti il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e il presidente finlandese Alexander Stubb, entrambi evacuati in un rifugio per motivi di sicurezza.

Secondo fonti dei servizi di sicurezza, l’allarme sarebbe stato provocato dalla minaccia di missili balistici provenienti dall’area russa di Taganrog, non lontana dal confine sudorientale dell’Ucraina. L’allerta è poi rientrata poco dopo.

La giornata dell’indipendenza ha riportato al centro dell’attenzione internazionale il conflitto con la Russia e il sostegno occidentale a Kiev. Antonio Costa ha ribadito il sostegno dell’Unione europea all’Ucraina, mentre la Commissione europea ha approvato nuovi finanziamenti per 6,1 miliardi di euro destinati alla difesa, in particolare a sistemi antiaerei e antimissile, munizioni, missili e radar.

A Kiev era presente anche il nuovo premier britannico Andy Burnham, al suo primo viaggio all’estero, che ha annunciato ulteriori passi a sostegno delle forze ucraine. Londra ha autorizzato l’azienda della difesa Mbda a condividere con Kiev informazioni classificate relative ai componenti britannici del missile Scalp, versione francese dello Storm Shadow, con l’obiettivo di agevolarne la produzione in Ucraina.

La decisione britannica ha provocato la dura reazione del Cremlino. Il portavoce Dmitry Peskov ha accusato il Regno Unito di partecipare direttamente al conflitto e di alimentarne l’escalation. Burnham ha replicato respingendo le accuse russe e confermando l’intenzione di continuare a sostenere Kiev.

Sul fronte europeo, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato esercitazioni della “Forza multinazionale per l’Ucraina” nei mesi di ottobre e novembre. Da Palazzo Chigi è però arrivata la precisazione che l’Italia non prenderà parte alle esercitazioni, in coerenza con la posizione del Governo contraria all’invio di militari italiani in Ucraina.

Durante la riunione in videocollegamento della coalizione dei Volenterosi, alla quale ha partecipato da remoto anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito le priorità militari del Paese in vista dell’inverno. Kiev chiede in particolare almeno 300 missili intercettori Patriot e ulteriori risorse per colmare un deficit nel settore della difesa stimato in circa 27 miliardi di euro.

Tra le possibili soluzioni indicate da Zelensky figurano l’anticipo dei finanziamenti europei previsti per il 2027 e l’utilizzo dei beni russi congelati.

La celebrazione dell’indipendenza ucraina si è così trasformata anche in una nuova dimostrazione di compattezza degli alleati di Kiev, mentre l’allarme aereo scattato durante la presenza dei leader europei ha ricordato ancora una volta come la guerra continui a incombere direttamente sulla capitale.