Il governo annuncia l’addio al bollo auto per una larga parte dei veicoli in circolazione. Dal 2027 l’esenzione riguarderà le vetture di piccola e media potenza, fino a 80 kW, e i motocicli, con il limite di un solo veicolo agevolato per ciascun cittadino. La misura è stata approvata dal Consiglio dei ministri e presentata dalla premier Giorgia Meloni come l’eliminazione di una delle tasse più invise agli italiani.
Secondo quanto illustrato dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il provvedimento interesserà oltre il 70% del parco auto e comprenderà modelli molto diffusi come Panda, 500, Clio, Yaris e Polo. Non sono previste limitazioni legate all’Isee. Il governo ha inoltre lasciato aperta la possibilità di ampliare in futuro la platea dei beneficiari oltre la soglia degli 80 kW e di intervenire anche sul superbollo.
Il costo dell’operazione per le casse pubbliche viene quantificato in circa 2,3 miliardi di euro. Il governo prevede di compensare le minori entrate di Regioni e Province autonome anche attraverso economie derivanti dal Pnrr. La maggior parte delle Regioni ha accolto favorevolmente la misura, mentre il presidente della Toscana Eugenio Giani ha espresso forti critiche, contestando in particolare l’adeguatezza dei ristori previsti.
Novità anche sul fronte dei carburanti. Dal 18 settembre lo sconto complessivo su accise e Iva applicato al gasolio scenderà a 12,2 centesimi al litro. Dal 26 settembre al 5 ottobre la riduzione sarà ulteriormente dimezzata, passando a 6,1 centesimi.
Per le auto elettriche resta invece il quadro di agevolazioni già esistente: nella maggior parte delle Regioni il bollo non viene pagato per i primi cinque anni, mentre successivamente è dovuto nella misura del 25%. In Lombardia e Piemonte l’esenzione è permanente.
Il decreto contiene infine altri interventi: 288 milioni di euro aggiuntivi per le borse di studio destinate agli studenti universitari e 150 milioni per la società Milano-Cortina. Rinviata al 1° dicembre anche l’entrata in vigore della tassa sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra Ue, inizialmente prevista per il 1° ottobre.










