STELVIO – Le temperature eccezionalmente elevate fermano lo sci estivo anche sul ghiacciaio dello Stelvio. Dopo le chiusure già decise nel comprensorio del Cervino e a Ponte di Legno-Tonale, la sospensione delle attività è arrivata anche sulle piste dello Stelvio, dove il caldo diurno e le temperature notturne troppo alte non consentono di mantenere condizioni adeguate per la pratica dello sci.
La Sifas, Società Impianti Funiviari allo Stelvio, ha disposto la chiusura delle piste a partire da Ferragosto, spiegando che le condizioni del ghiacciaio non permettono di garantire i necessari standard di qualità e sicurezza.
L’attività sciistica resterà quindi sospesa fino a nuova comunicazione, mentre le funivie continueranno a funzionare per consentire agli escursionisti di raggiungere il ghiacciaio.
La società ha fatto sapere che la situazione verrà monitorata costantemente, nella speranza di un calo delle temperature e di un miglioramento delle condizioni della montagna.
Lo stop allo sci estivo riguarda ormai gran parte dell’arco alpino. Sul Cervino la chiusura era stata decisa già il 31 luglio sul versante svizzero del ghiacciaio del Teodulo, mentre gli impianti italiani da Breuil-Cervinia sono rimasti attivi fino a Plateau Rosa soltanto per gli escursionisti.
Problemi legati al caldo e alla sicurezza si registrano anche sul Monte Bianco, dove sono state sospese alcune ascensioni e chiusi rifugi a causa del rischio di frane.
Le temperature registrate in quota confermano una situazione anomala: valori molto elevati sono stati rilevati anche oltre i 2.000 e i 3.000 metri. In queste condizioni lo sci estivo all’aperto è di fatto fermo non soltanto sulle Alpi italiane, ma anche in diverse località di Svizzera, Francia, Austria e Norvegia.
Al momento, in Europa, le uniche possibilità di sciare restano quindi legate alle piste indoor.










