Il Colosseo riaprirà al pubblico oggi, sabato 26 settembre, pochi giorni dopo la morte di Andrea Moretti, l’operaio rocciatore di 22 anni precipitato mentre lavorava al nuovo impianto di illuminazione dell’Anfiteatro Flavio. L’annuncio è arrivato dal ministro della Cultura Alessandro Giuli al termine di un incontro con i dipendenti del Parco archeologico.
La tragedia è avvenuta nella notte tra il 22 e il 23 settembre. Moretti stava lavorando in fune tra il secondo e il terzo anello del monumento quando è precipitato da circa dieci metri. La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo con violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro e sta verificando anche la documentazione relativa agli appalti e ai subappalti coinvolti nei lavori.
Prima della riapertura, il ministro Giuli ha voluto incontrare il personale del Colosseo per condividere il momento di lutto e verificare le condizioni per la ripresa delle attività. Il ministro ha inoltre annunciato un prossimo confronto con le rappresentanze sindacali sui temi della sicurezza e della tutela della salute nei luoghi di lavoro.
La vicenda ha infatti riacceso il dibattito sulla gestione dei cantieri nei siti culturali. La Funzione Pubblica Cgil ha chiesto al ministero l’apertura urgente di un tavolo sulla sicurezza, con particolare attenzione agli appalti e ai subappalti, ai documenti di valutazione dei rischi e ai controlli sulle imprese coinvolte.
Duro anche l’intervento del segretario generale della Cgil Maurizio Landini, che ha collegato la tragedia al sistema dei subappalti, chiedendone una revisione radicale.
La Cgil di Roma e Lazio e la Fillea hanno inoltre annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nell’eventuale processo, per contribuire all’accertamento delle responsabilità e sostenere la famiglia del giovane lavoratore.
Per lunedì è prevista infine un’assemblea unitaria che coinvolgerà i dipendenti del Ministero, i lavoratori delle ditte esterne e gli addetti ai servizi del Colosseo. Al centro dell’incontro ci saranno le future iniziative sindacali e la richiesta di rafforzare le misure di sicurezza nei luoghi della cultura.










