Giuseppe Conte ha risposto con fermezza alle recenti dichiarazioni di Beppe Grillo, che ha rivendicato “il diritto all’estinzione” del Movimento 5 Stelle, affermando di non riconoscerlo più nella sua forma attuale. Durante un evento a Cesena, Conte ha affermato che un padre ha il diritto di dare la vita, ma non di determinare la fine dei propri “figli”. Ha respinto quindi ogni ipotesi di controllo “padronale” sul Movimento, sostenendo che oggi M5S appartiene agli iscritti, e ha sottolineato l’importanza della fase costituente che lui stesso ha avviato per dare al Movimento una visione proiettata al futuro.

Conte ha anche espresso forti critiche alla Manovra del governo, evidenziando preoccupazioni per i tagli previsti: “È una manovra che provocherà tagli, traducendosi in nuove tasse”, ha dichiarato, lamentando conseguenze disastrose per la sanità, la scuola e le pensioni. Secondo Conte, i tagli lineari ai ministeri comprometteranno programmi e servizi essenziali, come quelli sociali offerti dai Comuni, e ha definito il governo attuale come “il governo dei tagli”.