Il futuro dell’ex Ilva torna al centro dell’agenda nazionale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato le istituzioni a un “impegno nazionale” per Taranto, mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato per settembre un tavolo dedicato allo stabilimento e alla manifestazione d’interesse presentata da Federacciai.
Le dichiarazioni arrivano alla vigilia dell’apertura dei Giochi del Mediterraneo di Taranto, occasione sulla quale associazioni e organizzazioni del territorio avevano puntato anche per chiedere un confronto diretto con le più alte cariche dello Stato. Mattarella ha sottolineato il valore simbolico della scelta di Taranto come sede della manifestazione, auspicando che la città, dopo aver affrontato problemi particolarmente difficili, possa tornare a guardare con fiducia al futuro.
Dal governo, Meloni ha ribadito che il mantenimento di una significativa capacità produttiva di acciaio rappresenta un obiettivo di interesse nazionale. A settembre dovrebbero quindi aprirsi due distinti percorsi di confronto: uno rivolto alla proposta avanzata da Federacciai e un altro specificamente dedicato alle prospettive del territorio tarantino.
La manifestazione d’interesse presentata da una cordata di 14 imprese riunite attorno a Federacciai prevede l’ipotesi di una nuova società e potrebbe trasformarsi in una vera offerta, a condizione che vengano verificate alcune condizioni considerate indispensabili. Il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, ha già manifestato la disponibilità a un confronto immediato con il governo.
L’eventuale proposta della cordata italiana dovrebbe interessare gli stabilimenti dell’ex Ilva, ad eccezione degli impianti esclusi a seguito delle decisioni giudiziarie. Sul complesso di Taranto, compresa l’area a caldo, resta inoltre aperto l’interesse del gruppo Jindal, che avrebbe recentemente aggiornato la propria proposta.
Il percorso è ancora in fase preliminare. Le imprese interessate hanno avuto accesso alla data room per analizzare le informazioni economiche e industriali dell’ex Ilva, mentre si attende la convocazione ufficiale degli incontri di settembre.
Meloni ha inoltre ricordato che il confronto con i sindacati nazionali del settore resta permanente a Palazzo Chigi. Per il tavolo dedicato a Taranto, il governo punta però ad allargare la partecipazione, coinvolgendo i vertici nazionali delle organizzazioni sindacali insieme alla Regione Puglia e agli enti locali.
La partita dell’ex Ilva entra così in una nuova fase. Da un lato resta l’esigenza di tutelare produzione, occupazione e ruolo strategico dell’acciaio italiano; dall’altro continua a pesare la necessità di dare una prospettiva concreta alla città di Taranto, chiamata da anni a confrontarsi con una delle vertenze industriali e ambientali più complesse del Paese.










