Ferragosto all’insegna del caro-carburante per milioni di italiani pronti a mettersi in viaggio o a rientrare dalle vacanze. A lanciare l’allarme è Assoutenti, che ha calcolato l’impatto degli aumenti registrati nell’ultimo anno sulle diverse tipologie di carburante.
I più penalizzati sono gli automobilisti con vetture diesel. Nonostante il taglio delle accise disposto dal governo, il prezzo del gasolio risulta superiore del 27,6% rispetto al Ferragosto 2025. Secondo i calcoli dell’associazione, un pieno costa oggi circa 22,55 euro in più rispetto a un anno fa.
Rincari consistenti anche per la benzina, che registra un aumento vicino al 17% su base annua, con una maggiore spesa stimata in circa 14,30 euro per ogni pieno.
Aumenti anche per chi utilizza carburanti alternativi. Il metano costa il 12,1% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il Gpl, pur risultando il combustibile con l’incremento più contenuto, registra comunque un rincaro del 7,2%.
Per Assoutenti si prospetta dunque un Ferragosto particolarmente costoso per chi viaggerà in auto lungo strade e autostrade italiane. Il presidente dell’associazione, Gabriele Melluso, attribuisce parte delle tensioni sui prezzi alla situazione internazionale e in particolare alla crisi in Medio Oriente, sottolineando come le misure finora adottate non siano riuscite a contenere in modo significativo gli aumenti.
Assoutenti chiede quindi al governo interventi più incisivi per frenare il costo dei carburanti e dell’energia, proponendo di reperire risorse anche attraverso una tassazione mirata degli extraprofitti realizzati da società petrolifere ed energetiche, banche e assicurazioni.
Per gli automobilisti, il Ferragosto 2026 si annuncia così più caro rispetto allo scorso anno, con il costo dei rifornimenti destinato a incidere in maniera significativa sui bilanci delle famiglie in viaggio.










