Zuiderpark, Den Haag. 09 mei 2019.Prins Harry stapte de Invictus Games 2020 officieel af. Vanaf nu, over een jaar mei 2020 zijn de Invictus Games 2020 in het Zuiderpark te Den Haag en Eindhoven..Foto: Boogschieten is helemaal niet moeilijk, Prins Harry kan het ook!

Comincia in salita la visita di cinque giorni del principe Harry nel Regno Unito. Il viaggio, inizialmente presentato come possibile occasione di distensione con la famiglia reale, si è aperto invece con una pesante sconfitta giudiziaria e con nuove tensioni attorno al duca di Sussex.

Proprio nel giorno del suo arrivo a Londra, l’Alta Corte ha respinto la causa intentata da Harry contro Associated Newspapers Limited, società editrice del Daily Mail, uno dei tabloid britannici più duramente criticati dal principe negli ultimi anni. La decisione è arrivata mentre il duca partecipava a un incontro alla Chatham House dedicato agli Invictus Games, i giochi sportivi per militari feriti e invalidi di cui Harry è promotore.

La sentenza, firmata dal giudice Matthew Nicklin e contenuta in un documento di 436 pagine, ha respinto le accuse presentate da Harry insieme a Elton John e ad altre personalità pubbliche. I ricorrenti sostenevano di essere stati vittime di intrusioni nella vita privata attraverso intercettazioni o altri metodi illeciti di raccolta delle informazioni, in relazione ad articoli e storie pubblicate tra il 1993 e il 2018.

Secondo il giudice, però, le prove prodotte non sono state sufficienti a dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio che il tabloid avesse utilizzato metodi illegali. Pur riconoscendo l’esistenza di sospetti considerati gravi, l’Alta Corte non ha ritenuto dimostrata una responsabilità giuridicamente rilevante da parte dell’editore e del suo vertice, Paul Dacre, che ha sempre respinto le accuse definendole diffamatorie o riferite a fatti ormai prescritti.

Per Harry si tratta di una battuta d’arresto importante nella sua lunga battaglia contro la stampa popolare britannica. In passato il duca di Sussex aveva già ottenuto risarcimenti e scuse da altre testate, ma questa volta l’obiettivo era più ambizioso: ottenere una condanna simbolica e personale dell’editore, oltre al riconoscimento di una presunta malafede deliberata.

La decisione è stata accolta con soddisfazione dagli avvocati della difesa e da Associated Newspapers Limited, che ha rivendicato il valore del lavoro giornalistico svolto negli anni. La sentenza potrebbe inoltre aprire la strada alla richiesta di pagamento delle spese legali a carico di Harry e degli altri ricorrenti.

Durissima, invece, la reazione del principe. In una nota firmata insieme a Doreen Lawrence, attivista antirazzista e madre di Stephen Lawrence, il giovane ucciso nel 1993 in un attacco razzista, Harry ha parlato di un vero e proprio “insabbiamento”. I due hanno dichiarato di essersi rivolti alla giustizia per ottenere responsabilità e riconoscimento, sostenendo però di non aver trovato né l’una né l’altro.

Le parole del duca rischiano di appesantire ulteriormente il clima della visita nel Regno Unito. Resta infatti incerto se ci sarà un incontro con re Carlo III, dopo le incomprensioni legate all’invito, poi ritirato, a soggiornare a Buckingham Palace.

Il programma di Harry proseguirà comunque con altri appuntamenti pubblici e semi-pubblici a Londra e poi con una tappa a Birmingham. Il principe non è accompagnato dalla moglie Meghan né dai figli Archie e Lilibet, secondo quanto emerso per motivi legati alla sicurezza. Durante il soggiorno sarà ospite anche ad Althorp Estate, storica residenza della famiglia Spencer, ramo materno legato alla principessa Diana.

Quella che doveva essere una visita nel segno della riconciliazione rischia dunque di trasformarsi in un nuovo capitolo di tensioni: con la stampa britannica, con la giustizia e forse anche con la stessa famiglia reale.