Zuiderpark, Den Haag. 09 mei 2019.Prins Harry stapte de Invictus Games 2020 officieel af. Vanaf nu, over een jaar mei 2020 zijn de Invictus Games 2020 in het Zuiderpark te Den Haag en Eindhoven..Foto: Boogschieten is helemaal niet moeilijk, Prins Harry kan het ook!

Il Principe Harry torna al centro delle polemiche legali, trascinando indirettamente anche la famiglia reale britannica in una nuova vicenda controversa.

Il secondogenito di Carlo III e della defunta Lady Diana è stato citato in giudizio presso l’Alta Corte di Londra con l’accusa di diffamazione. A intentare la causa è Sentebale, l’organizzazione benefica da lui stesso co-fondata anni fa per sostenere i bambini dell’Africa australe colpiti dall’HIV/AIDS, ispirandosi all’impegno umanitario della madre.

Alla base della denuncia vi è un acceso conflitto interno emerso nel 2024 tra Harry e il consiglio di amministrazione dell’ong. La tensione è culminata all’inizio del 2025, quando il principe ha deciso di dimettersi dal ruolo di patrono, insieme al co-fondatore, dopo aver accusato la dirigenza — in particolare la presidente esecutiva Sophie Chandauka — di cattiva gestione.

Le accuse sono state prontamente respinte da Chandauka, che ha a sua volta contrattaccato parlando di atteggiamenti di “bullismo” da parte del duca di Sussex e del suo entourage. La disputa ha portato all’intervento della Charity Commission, che ha avviato un’indagine amministrativa.

L’inchiesta, conclusasi nell’aprile successivo, ha adottato una posizione equilibrata: pur richiamando entrambe le parti per alcune criticità, non ha riscontrato prove concrete a sostegno delle accuse più gravi, incluse quelle di bullismo o misoginia rivolte contro Harry.

Tuttavia, questa conclusione non ha chiuso definitivamente la vicenda. Il consiglio di amministrazione guidato da Chandauka ha deciso di portare il caso davanti alla giustizia civile, presentando una causa per diffamazione e danno reputazionale non solo contro il principe, ma anche contro Mark Dyer, suo stretto collaboratore.

La parola passa ora ai giudici, chiamati a stabilire se le dichiarazioni di Harry abbiano effettivamente leso l’immagine dell’organizzazione che lui stesso aveva contribuito a creare.