Il presidente francese Emmanuel Macron ha smentito le indiscrezioni su una presunta minaccia di droni russi nel sud della Francia, ma ha ribadito la crescente preoccupazione per quella che Parigi considera un’intensificazione delle attività ostili di Mosca nei confronti dei Paesi europei.

Intervistato in diretta dai telegiornali di TF1 e France 2, Macron ha spiegato che non risultano elementi a conferma di un pericolo specifico per il territorio francese. Allo stesso tempo, ha sottolineato come nelle ultime settimane siano aumentati episodi considerati ostili o potenzialmente destabilizzanti in diversi Paesi europei.

Il capo dell’Eliseo ha richiamato in particolare il caso dell’aeroporto di Lipsia, dove ad agosto erano stati ritrovati droni con tracce di esplosivo. Le autorità tedesche hanno successivamente attribuito alla Russia la responsabilità dell’operazione, classificandola come un attacco ibrido.

Secondo Macron, il sostegno europeo all’Ucraina espone il continente al rischio di diventare a sua volta un bersaglio di operazioni ostili. Il presidente francese ha sostenuto che Mosca considererebbe l’Europa parte della “profondità strategica” di Kiev proprio per il ruolo svolto dai Paesi europei nel sostegno militare e politico all’Ucraina.

Macron ha quindi invitato a mantenere alta la vigilanza, parlando di una minaccia che, a suo giudizio, va ormai oltre il concetto tradizionale di “guerra ibrida”. Nei giorni scorsi l’Eliseo aveva già richiamato l’attenzione su incursioni nello spazio aereo, tentativi di sabotaggio e altri episodi attribuiti alla Russia dalle autorità di diversi Paesi europei.