Il maltempo continua a flagellare il Centro-Sud Italia, provocando gravi disagi e situazioni di emergenza tra allagamenti, frane, nevicate intense e interruzioni dei trasporti. Le regioni più colpite sono Molise, Abruzzo e Puglia, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati oltre 200 interventi dei vigili del fuoco. La Protezione Civile ha attivato l’unità di crisi nazionale per coordinare le operazioni.
La situazione più critica si registra nel Basso Molise, in particolare a Termoli, dove è stato attivato il piano di emergenza per la diga del Liscione. Numerose evacuazioni hanno coinvolto abitazioni, aree industriali e interi quartieri, mentre diverse strade risultano chiuse o impraticabili. I fiumi sono sotto pressione: il Biferno è al limite e il Trigno è esondato, causando ulteriori sgomberi. I danni si estendono anche all’agricoltura, con migliaia di ettari allagati e raccolti compromessi. In netto contrasto, l’Alto Molise è colpito da una violenta ondata di neve, con accumuli eccezionali soprattutto a Capracotta.
In Abruzzo, l’emergenza riguarda soprattutto i corsi d’acqua: diversi fiumi hanno superato i livelli di allerta e l’esondazione dell’Osento ha causato l’interruzione della linea ferroviaria adriatica, interrompendo i collegamenti tra Nord e Sud. Situazioni critiche anche per le dighe, mentre frane e allagamenti stanno creando disagi diffusi. A Pescara sono state chiuse le aree golenali per precauzione, mentre a Lanciano una frana ha provocato feriti.
Anche la Puglia è interessata da forti criticità, con allerta arancione su tutto il territorio. In particolare nel Foggiano si registrano esondazioni e interruzioni ferroviarie, con pesanti ripercussioni sulla mobilità. Disagi si segnalano inoltre in Campania e Basilicata, tra strade allagate, smottamenti e interventi di emergenza.
Secondo le previsioni, il maltempo continuerà a colpire soprattutto le regioni adriatiche per altre 48 ore, con piogge intense e neve sull’Appennino, prima di un graduale miglioramento atteso nel fine settimana.










