ROMA – Dopo settimane segnate da caldo intenso e siccità, sull’Italia è arrivato il maltempo. Una perturbazione proveniente da nord ha determinato un deciso calo delle temperature, ma anche temporali violenti, rovesci, grandinate e numerosi fulmini.
L’energia e l’umidità accumulate durante il lungo periodo di afa stanno infatti favorendo fenomeni meteorologici particolarmente intensi. Due escursionisti hanno perso la vita dopo essere stati colpiti da fulmini: un turista americano di 30 anni sulle pendici dell’Etna e un uomo di 42 anni sul Piz Starlex, in Val Monastero, in Alto Adige.
Particolarmente colpita anche la costa livornese, dove in sei ore sarebbero caduti circa 21mila fulmini. A Firenze, invece, un albero spezzato da una scarica elettrica si è abbattuto in viale Machiavelli, costringendo alla chiusura temporanea della strada.
Il peggioramento ha interessato soprattutto il Nord-Est, il Levante ligure e l’alta Toscana, ma nelle prossime ore i fenomeni sono attesi anche verso Sud. In Campania è stata diramata un’allerta gialla per rovesci improvvisi, possibili grandinate, raffiche di vento e fulmini. Allerta anche in Liguria.
Notte di intenso lavoro per i vigili del fuoco anche nel Cremonese, dove una tromba d’aria ha provocato danni a tetti, cartelli e pali dell’illuminazione, causando blackout e problemi alla viabilità per la caduta di alberi e rami.
Con l’arrivo della perturbazione si ridimensiona l’emergenza caldo. L’anticiclone subtropicale aveva portato temperature fino a 45 gradi nelle zone interne della Sardegna e oltre i 40 gradi in numerose città italiane.
Nei prossimi giorni nessuna delle 27 grandi città monitorate dal ministero della Salute dovrebbe raggiungere il bollino rosso per l’afa. Restano però alcune situazioni di attenzione: mercoledì saranno 16 le città con bollino giallo, tra cui Viterbo, mentre Roma e Rieti torneranno al livello arancione.
Parallelamente continua l’emergenza incendi. In Carnia il rogo divampato il 7 agosto tra Amaro e Tolmezzo, provocato da un fulmine, ha già distrutto quasi 500 ettari. Situazione difficile anche in Abruzzo, dove sono impegnati diversi mezzi aerei, mentre in Sicilia è stata dichiarata allerta rossa per il rischio incendi nelle province di Palermo e Messina.
L’Unione europea sta supportando le operazioni di monitoraggio e risposta attraverso il programma satellitare Copernicus, utilizzato per la mappatura rapida degli incendi in diversi Paesi europei, Italia compresa.










