La premier Giorgia Meloni ha rafforzato le relazioni tra Italia e Arabia Saudita durante la sua visita ufficiale, culminata nella firma di accordi per quasi 10 miliardi di euro. L’incontro con il principe Mohammad bin Salman nella suggestiva valle di Al’-Ula ha segnato un’importante tappa della partnership strategica tra i due Paesi.

Durante il colloquio, sono stati affrontati temi cruciali come il consolidamento del cessate il fuoco a Gaza, la ripresa del processo politico verso la soluzione dei due Stati, l’assistenza al Libano e la ricerca di una pace duratura in Ucraina. Un focus particolare è stato dedicato alla transizione energetica e alla cooperazione in Africa, dove l’Italia cerca un maggiore coinvolgimento dei Paesi del Golfo.

Meloni ha ribadito l’importanza della “Vision 2030” saudita, un piano di diversificazione economica volto a ridurre la dipendenza dal petrolio. L’Italia punta a diventare un partner privilegiato in questo percorso, con particolare attenzione ai settori della difesa, dell’energia e del Piano Mattei. La missione italiana ha incluso anche una tavola rotonda al Maraya Concert Hall, dimostrando l’interesse dell’industria italiana verso le opportunità offerte dal Regno.

“C’è un enorme potenziale non sfruttato nella nostra cooperazione, e questa visita può aprire una fase completamente nuova nella nostra partnership strategica”, ha dichiarato Meloni, sottolineando che la collaborazione va oltre gli accordi commerciali, puntando su un dialogo aperto e costruttivo.

Non sono mancate le critiche dall’opposizione. Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi e Sinistra ha ironizzato sulla posizione passata della premier riguardo ai diritti umani in Arabia Saudita, chiedendosi se le problematiche denunciate in passato siano state risolte prima della visita.

Nonostante le polemiche, il governo italiano considera la missione un successo e un passo avanti nella costruzione di una cooperazione a lungo termine tra i due Paesi.