L’FBI ha aperto un’indagine per terrorismo dopo il lancio di un ordigno esplosivo contro l’abitazione del sindaco di New York Zohran Mamdani. L’attacco è avvenuto durante una manifestazione con slogan anti-musulmani, secondo quanto riportato dai media americani citando fonti investigative.

Il dispositivo, che avrebbe potuto provocare vittime, è stato lanciato nei pressi della casa del primo sindaco musulmano della città. Le autorità hanno parlato di un episodio particolarmente grave, che ha portato all’immediato coinvolgimento delle agenzie federali.

Due delle persone fermate nell’ambito dell’indagine avrebbero confessato di essersi ispirate all’Isis. La notizia, riferita da fonti citate dalla stampa statunitense, rafforza l’ipotesi di matrice terroristica dell’attacco.

Il capo della polizia di New York ha però precisato che, allo stato attuale, non emergono collegamenti diretti con la crisi internazionale legata al conflitto con l’Iran, anche se gli investigatori non escludono nessuna pista e continuano gli accertamenti.

Durante le perquisizioni nella zona, gli agenti hanno individuato un altro oggetto sospetto all’interno di un’auto parcheggiata vicino all’abitazione del sindaco.
Gli artificieri sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area e verificare la natura del dispositivo, mentre l’intero quartiere è stato temporaneamente isolato.

Dopo l’attacco, la sicurezza attorno al sindaco e ad altri edifici sensibili della città è stata rafforzata. Le autorità locali e federali stanno lavorando insieme per chiarire movente e responsabilità, mentre cresce la preoccupazione per possibili episodi di violenza legati all’estremismo e all’odio religioso.