Numeri in crescita per l’Oculistica dell’ospedale Grassi di Ostia. Il report relativo al 2025 fotografa un reparto sempre più centrale nell’attività della Asl Roma 3, con 5.600 interventi chirurgici, oltre 28 mila prestazioni ambulatoriali e un valore di 4,3 milioni di euro di prestazioni fatturate.

A sottolineare il trend positivo è Andrea Niutta, direttore della UOC di Oculistica, che evidenzia come l’attività chirurgica sia aumentata del 15% rispetto al 2024. Una crescita che sembra proseguire anche nel 2026: dall’inizio dell’anno sono già stati eseguiti circa 3.500 interventi.

«Il report fotografa un reparto in costante crescita», sottolinea Niutta, ricordando anche il peso economico dell’unità operativa: i 4,3 milioni di euro prodotti dall’Oculistica rappresentano quasi un quarto dei 18 milioni di euro complessivamente fatturati dall’intero ospedale.

Dietro i numeri, secondo il direttore, c’è soprattutto il lavoro dell’équipe, impegnata quotidianamente a garantire un’organizzazione efficace e percorsi assistenziali sempre più efficienti.

Per consolidare i risultati raggiunti, il reparto ha individuato quattro linee di sviluppo: innovazione tecnologica, formazione e aggiornamento professionale, ottimizzazione dei percorsi assistenziali e inserimento di giovani medici.

L’obiettivo è offrire risposte sempre più rapide e personalizzate alle esigenze dei pazienti del territorio, puntando sulla formazione e sul lavoro multidisciplinare dell’intera squadra sanitaria.

Tra le principali novità tecnologiche c’è il nuovo sistema di visualizzazione 3D per la chirurgia oftalmica. La tecnologia consente una maggiore profondità di campo, elevati livelli di ingrandimento e una migliore qualità dell’immagine durante gli interventi.

Il sistema permette inoltre di ridurre l’intensità della luce e dell’endoilluminazione diretta sul paziente e migliora l’ergonomia del chirurgo, soprattutto nelle operazioni più lunghe e complesse.

Un ulteriore passo verso una chirurgia oftalmica sempre più precisa e tecnologicamente avanzata, in linea con il percorso di crescita intrapreso dall’Oculistica del Grassi.