Quattro giorni, tre città e un fitto programma di incontri istituzionali, religiosi e sociali. Dal 25 al 28 settembre Papa Leone XIV sarà in Francia per un viaggio apostolico che toccherà Parigi, Lourdes e Metz, con una tappa anche a Saint-Denis per l’incontro con i giovani allo Stade de France.

Il programma ufficiale, diffuso dal Vaticano, prevede quattordici discorsi e numerosi appuntamenti con migranti, malati e rappresentanti delle altre religioni. Non mancheranno gli incontri istituzionali, dall’Eliseo all’Unesco, e i grandi momenti di preghiera, dalla cattedrale di Notre-Dame alla processione serale nel santuario di Lourdes.

Tra gli appuntamenti più significativi figura l’incontro privato del Pontefice con alcune vittime di abusi commessi all’interno della Chiesa. Un evento annunciato con largo anticipo dalla Santa Sede e che vedrà le stesse vittime coinvolte nella preparazione dell’incontro.

Il tema degli abusi rappresenta da anni una delle questioni più dolorose per la Chiesa francese. Nel 2021 una commissione indipendente aveva stimato in circa 216mila le persone vittime di violenze sessuali da parte di membri del clero dal 1950. Papa Francesco aveva definito quei dati una “realtà terribile”, invitando la Chiesa di Francia a proseguire nel percorso di ascolto, conversione e riparazione.

Il tema tornerà simbolicamente anche durante la tappa di Lourdes. In occasione della visita di Leone XIV, i mosaici realizzati da Marko Rupnik saranno coperti. L’ex gesuita è coinvolto in un procedimento canonico per presunti abusi sessuali e psicologici ai danni di alcune religiose.

La decisione, spiegata dal rettore del santuario padre Michel Daubanes, punta a preservare il clima di festa della visita papale ma anche a rispettare la sensibilità delle vittime. Da tempo le opere non vengono più illuminate durante la processione serale con le fiaccole, mentre è ancora in corso una riflessione sull’eventuale rimozione definitiva.

Sulla vicenda Rupnik emergono inoltre nuovi elementi. Secondo alcune testimonianze riportate da un portale cattolico, in occasione del Giubileo del 2000 alcune religiose della Comunità slovena di Loyola sarebbero state spinte a scrivere lettere nelle quali raccontavano quanto subito e concedevano il perdono all’artista in nome della riconciliazione.

Il viaggio di Leone XIV in Francia si annuncia quindi non soltanto come una visita pastorale e istituzionale, ma anche come un momento particolarmente delicato nel percorso della Chiesa verso l’ascolto e il riconoscimento delle vittime di abusi.