Nel suo primo viaggio apostolico, Papa Leone XIV invita la Turchia a essere “un fattore di stabilità e di avvicinamento fra i popoli”, al servizio di “una pace giusta e duratura”. Rivolgendosi alle autorità, alla società civile e al corpo diplomatico, il Pontefice sottolinea il ruolo unico della Nazione, legata “inscindibilmente alle origini del cristianesimo”.
Il Papa richiama la necessità di promuovere una cultura dell’incontro in un tempo in cui servono “personalità capaci di favorire il dialogo con ferma volontà e paziente tenacia”. L’emblema scelto per il viaggio, il ponte sullo stretto dei Dardanelli, diventa simbolo della missione attribuita alla Turchia: un Paese chiamato a valorizzare le proprie diversità interne e a giocare un ruolo centrale nel presente e nel futuro del Mediterraneo e del mondo.










