Keir Starmer lascia definitivamente la politica attiva. L’ex primo ministro britannico ha annunciato le dimissioni da deputato, mettendo così fine alla sua esperienza parlamentare dopo aver già lasciato, lo scorso luglio, la guida del Labour e del governo.

La decisione, comunicata al Camden New Journal, arriva a poche ore dal primo intervento alla Camera dei Comuni del nuovo premier Andy Burnham, succeduto a Starmer sia alla guida del partito laburista sia a Downing Street.

Starmer ha spiegato di voler dedicare la prossima fase della sua vita ad altri ambiti, con particolare attenzione agli affari internazionali, alla difesa, alla sicurezza, al commercio e alla tecnologia.

Le sue dimissioni renderanno necessaria un’elezione suppletiva nel collegio londinese di Holborn and St Pancras, finora rappresentato proprio dall’ex premier.

In un messaggio pubblicato sui social, Starmer ha raccontato di aver riflettuto a lungo durante l’estate e di aver concluso che fosse arrivato il momento giusto per lasciare anche il suo ultimo incarico istituzionale. Nel salutare la politica, ha rivendicato i risultati ottenuti alla guida del Labour e del governo, ricordando la vittoria elettorale del 2024, gli interventi sull’economia e sui servizi pubblici, l’aumento degli investimenti in difesa e sicurezza e il rafforzamento del ruolo internazionale del Regno Unito.

L’uscita di scena non è però priva di polemiche. Dopo le dimissioni da primo ministro, Starmer aveva infatti assicurato che sarebbe rimasto in Parlamento come semplice deputato.

La sua decisione apre ora un nuovo fronte per il Labour, chiamato a difendere un collegio che potrebbe rivelarsi più difficile del previsto. Tra i possibili candidati viene indicato anche il leader dei Verdi Zack Polanski, la cui eventuale elezione potrebbe rappresentare un ulteriore elemento di pressione per il governo Burnham.

Non sono mancate le critiche degli avversari politici. Il presidente dei Conservatori Kevin Hollinrake ha accusato Starmer di aver compiuto un’altra retromarcia rispetto agli impegni assunti, mentre Nigel Farage, leader di Reform UK, ha sostenuto che i risultati ottenuti dal suo partito nelle amministrative di maggio avrebbero contribuito alla fine della stagione politica dell’ex premier.

Con le dimissioni da Westminster si chiude così definitivamente la carriera politica di Keir Starmer, mentre per il Labour si apre una nuova fase sotto la leadership di Andy Burnham.