LONDRA – Reform Uk, il partito guidato da Nigel Farage, ha annunciato un piano per limitare l’accesso ai sussidi pubblici ai soli cittadini britannici in caso di vittoria alle prossime elezioni politiche, previste nel 2029.
La proposta riguarderebbe gran parte dei benefit e potrebbe coinvolgere anche i cittadini dell’Unione europea titolari del Settled Status, il diritto di soggiorno a tempo indeterminato riconosciuto a milioni di europei già residenti nel Regno Unito prima della Brexit.
A presentare il piano è stato Robert Jenrick, ex ministro conservatore passato nei mesi scorsi a Reform Uk e oggi portavoce del partito per l’economia. Jenrick ha sostenuto che il sistema di welfare britannico debba essere maggiormente riservato ai contribuenti del Paese e ha affermato di essere pronto anche a rimettere in discussione gli accordi post-Brexit tra Londra e Bruxelles.
Secondo le stime diffuse da Reform Uk, la misura potrebbe generare, una volta pienamente applicata, risparmi per circa 21 miliardi di sterline l’anno.
La proposta ha però suscitato critiche da più fronti. Il Labour, attualmente al governo, ha sottolineato che la maggior parte degli immigrati è già esclusa dall’accesso a numerosi sussidi pubblici. Anche i Conservatori hanno bocciato il piano, definendolo poco strutturato e improvvisato.
L’annuncio apre così un nuovo fronte nel dibattito britannico su immigrazione, welfare e rapporti con l’Unione europea, temi destinati a restare centrali in vista della prossima campagna elettorale.










