A Roma, il numero di donne che richiedono un’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) è tornato a crescere, interrompendo un trend di diminuzione che durava da oltre dieci anni. Nel 2022, le IVG tra le maggiorenni hanno raggiunto quota 5.936, con un incremento di 335 casi rispetto al 2021. Anche tra le minorenni si è registrato un aumento: 157 ragazze sotto i 17 anni hanno richiesto un aborto, 18 in più rispetto all’anno precedente.
Questo aumento si inserisce in un contesto regionale caratterizzato da difficoltà nell’accesso ai servizi di IVG. Nel Lazio, il 72% dei ginecologi e il 48,3% degli anestesisti si dichiarano obiettori di coscienza, rendendo più complesso il ricorso all’aborto. Inoltre, il numero di consultori disponibili rimane insufficiente per rispondere alle esigenze delle donne, soprattutto nei casi più delicati come quelli delle minorenni.
L’incremento delle richieste di IVG a Roma e nel Lazio richiede una riflessione approfondita sulle politiche sanitarie e sulla necessità di migliorare l’accesso a informazioni, supporto e servizi adeguati, garantendo il diritto alla salute e alla scelta delle donne.










