Le ronde spontanee e non autorizzate che nei giorni scorsi hanno attraversato Rozzano sono finite all’attenzione della Procura di Milano. Nell’informativa trasmessa dai carabinieri viene indicata, in via iniziale e provvisoria, anche l’ipotesi dell’aggravante dell’odio razziale in relazione ad alcune aggressioni avvenute ai danni di cittadini nordafricani.
Il fascicolo è ora all’esame del procuratore Marcello Viola, che coordinerà gli accertamenti insieme a un pubblico ministero ancora da designare. Le ipotesi formulate dai militari potranno essere modificate o integrate alla luce degli sviluppi dell’inchiesta.
Gli investigatori stanno ricostruendo in particolare quanto accaduto mercoledì. In mattinata un 24enne marocchino avrebbe strattonato una donna, venendo successivamente picchiato da alcuni passanti e poi fermato dalle forze dell’ordine. In serata, durante una delle ronde spontanee, il giovane sarebbe stato riconosciuto e nuovamente aggredito. Vittima di un’altra aggressione sarebbe stato anche un quarantenne marocchino in stato di ebbrezza. Nei confronti di due uomini ritenuti coinvolti nel pestaggio del 24enne i carabinieri hanno ipotizzato il reato di percosse con l’aggravante dell’odio razziale.
Venerdì, invece, nella cittadina dell’hinterland milanese si è svolta una manifestazione autorizzata e di segno differente, definita dal sindaco Mattia Ferretti una “passeggiata pacifica e interculturale”. Il primo cittadino, pur non partecipando al corteo, ha ribadito la propria contrarietà alle ronde e a qualsiasi forma di giustizia privata.
Rozzano resta una realtà segnata da diverse criticità sociali. La città conta circa 5.500 alloggi popolari su una popolazione di 40mila abitanti ed è stata inserita tra le cosiddette “zone rosse”. Il relativo provvedimento è stato recentemente prorogato dal prefetto Claudio Sgaraglia, mentre il Comune ha beneficiato anche di fondi destinati al contrasto del degrado nell’ambito del decreto Caivano.
Il sindaco ha sottolineato che la gestione della sicurezza spetta alle istituzioni, assicurando di essere in costante contatto con questore e prefetto e prendendo nettamente le distanze da iniziative che possano sfociare nella violenza.
Intanto i carabinieri hanno intensificato i controlli nelle aree considerate più problematiche della città. Nel corso di un servizio straordinario sono state identificate 57 persone, controllati 21 veicoli e un esercizio pubblico. Il bilancio è di un arresto per droga, quattro denunce e del sequestro di sostanze stupefacenti e di un’arma.










