
Possibili disagi per i viaggiatori nella giornata di giovedì a causa dello sciopero nel settore ferroviario. Le organizzazioni sindacali hanno infatti scelto strade diverse dopo il confronto avvenuto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
I sindacati confederali – Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Orsa e Fast – hanno deciso di sospendere lo sciopero di otto ore inizialmente previsto, dopo l’incontro con il viceministro Edoardo Rixi. Diversa invece la posizione dei sindacati di base, che hanno confermato la mobilitazione di 23 ore, dalle 3 dell’11 giugno alle 2 del 12 giugno.
Alla base della protesta vi sono le richieste relative al rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, alla tutela dei livelli occupazionali, alla sicurezza e alle condizioni salariali, oltre alle preoccupazioni legate al sistema delle gare nel trasporto ferroviario.
Al termine del tavolo ministeriale, il viceministro Rixi ha parlato di un confronto positivo, spiegando che è stata avviata un’interlocuzione con la Commissione europea per valutare la possibilità di mantenere una gestione unitaria del servizio Intercity. Secondo il Governo, il modello del lotto unico rappresenterebbe una soluzione utile per garantire continuità e qualità del servizio.
I sindacati confederali hanno definito la sospensione dello sciopero un segnale di fiducia nei confronti dell’impegno assunto dal Ministero. Tra i temi al centro del confronto figurano la tutela dei lavoratori coinvolti nei servizi Intercity, l’introduzione di clausole sociali efficaci e il rinnovo del contratto nazionale di categoria.
Per la Filt Cgil la scelta di sospendere e non revocare definitivamente la protesta rappresenta un segnale di attenzione verso il percorso avviato dal Governo, che dovrà ora tradurre gli impegni assunti in risultati concreti. Secondo il sindacato, la frammentazione del servizio ferroviario in più lotti rischia infatti di non portare benefici agli utenti e di creare incertezze occupazionali nel settore.
Resta invece confermato lo sciopero proclamato dalle sigle di base, che potrebbe provocare cancellazioni e variazioni nella circolazione ferroviaria su tutto il territorio nazionale. I passeggeri sono quindi invitati a verificare in anticipo lo stato del proprio treno e gli eventuali servizi garantiti nelle fasce di tutela previste dalla normativa.









