ROMA – Nuove tensioni tra Italia e Russia dopo la proposta del ministro della Difesa Guido Crosetto di affidare un incarico da consulente all’ex ministro ucraino della Trasformazione digitale Mykhailo Fedorov, rimosso recentemente dal presidente Volodymyr Zelensky nell’ambito di un rimpasto di governo.
La decisione italiana ha suscitato la dura reazione di Mosca. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha attaccato Crosetto con toni sarcastici attraverso un messaggio pubblicato su Telegram, mettendo in discussione la scelta del ministro italiano e criticando il sostegno di Roma a Kiev.
L’uscita della diplomatica russa si inserisce nel clima di forte tensione tra i due Paesi, già segnato dalle posizioni assunte dal governo italiano a favore dell’Ucraina e dalle ripetute critiche di Mosca nei confronti dei vertici istituzionali italiani.
Crosetto, in un’intervista, ha spiegato di aver contattato Fedorov subito dopo la sua uscita dal governo ucraino, proponendogli una collaborazione come advisor. Secondo il ministro, l’offerta rappresentava un gesto di stima nei confronti di un esponente considerato tra i protagonisti dell’innovazione tecnologica applicata alla difesa ucraina.
“Fedorov è un innovatore – ha sottolineato Crosetto – perché ha cambiato profondamente il modo di affrontare il campo di battaglia, permettendo all’Ucraina prima di resistere e poi di assumere l’iniziativa”. Il ministro ha inoltre evidenziato come la rapidità dell’evoluzione tecnologica stia modificando anche il settore militare, rendendo obsolete in pochi mesi strategie e strumenti progettati secondo logiche tradizionali.
Nel frattempo Kiev non ha commentato ufficialmente le dichiarazioni provenienti da Mosca, mentre il presidente Zelensky resta concentrato sugli sviluppi del conflitto. Anche nelle ultime ore gli attacchi reciproci tra Russia e Ucraina hanno provocato nuove vittime, con raid che hanno colpito diverse aree dei due Paesi.
Sul fronte diplomatico è intervenuto anche il presidente del Kazakistan Kassym-Jomart Tokayev, che ha invitato Vladimir Putin a valutare la possibilità di un cessate il fuoco e di un congelamento del conflitto per fermare il numero crescente di vittime. Una proposta respinta dal Cremlino, che ha giudicato impossibile una sospensione dei combattimenti a causa della posizione di Kiev.
La vicenda conferma il clima di forte contrapposizione internazionale attorno alla guerra in Ucraina, con l’Italia sempre più al centro del confronto tra sostenitori di Kiev e oppositori delle sue politiche di sostegno militare.










