Ursula von der Leyen ha ottenuto un secondo mandato come presidente della Commissione europea, vincendo con 401 voti favorevoli contro 284 contrari e 15 astenuti. Questo risultato rappresenta una vittoria netta rispetto al 2019, grazie al supporto di Popolari, Socialisti, Liberali e, soprattutto, dei Verdi. Von der Leyen dovrà ora gestire una coalizione eterogenea, unita dalla fedeltà all’Europa e all’Ucraina, ma divisa su temi come il Green Deal.
Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia hanno votato contro von der Leyen, segnando una rottura nei rapporti tra la Commissione e l’Italia. La presidente ha ribadito che il Green Deal rimarrà centrale nel suo programma, nonostante la diversa visione di Meloni. Nonostante il voto contrario degli italiani di Ecr, von der Leyen ha ottenuto il sostegno necessario, ringraziando pubblicamente i Verdi per il loro supporto decisivo.
La vittoria di von der Leyen è stata facilitata da una trattativa efficace e dal contesto politico europeo, con Macron e Scholz che hanno sostenuto la sua candidatura per contrastare l’ascesa delle destre. Forza Italia ha appoggiato von der Leyen, mentre il Partito Democratico ha superato le sue divisioni interne grazie alle aperture nel programma della presidente sui temi sociali e della transizione ecologica.
