R 45577 CAMERA DEI DEPUTATI VUOTA

Il tema della sicurezza torna ad agitare il centrodestra. La Lega rilancia il potenziamento dell’operazione “Strade Sicure”, chiedendo di aumentare dagli attuali 6.800 a 10mila i militari impiegati nel presidio di città, stazioni e luoghi sensibili. Il dispositivo conta oggi 6.800 uomini e donne delle Forze Armate distribuiti in 58 province e circa mille aree sensibili.

In commissione Difesa alla Camera resta al centro del confronto la risoluzione presentata dal deputato leghista Eugenio Zoffili, con la quale il partito di Matteo Salvini chiede un rafforzamento del contingente. La proposta ha già provocato divergenze all’interno della maggioranza, anche alla luce della posizione del ministro della Difesa Guido Crosetto, favorevole nel lungo periodo a riportare progressivamente i militari verso i loro compiti originari, aumentando invece la presenza delle forze di polizia e dei Carabinieri sul territorio. Anche nel confronto parlamentare il Governo ha indicato la prospettiva di un maggiore coinvolgimento dell’Arma.

La Lega, tuttavia, insiste. L’obiettivo dichiarato è aggiungere circa 3.200 militari, raggiungendo quota 10mila e ampliando la presenza dell’operazione sul territorio nazionale. Zoffili ha chiesto che la maggioranza sostenga compatta la proposta, ribadendo che per il Carroccio il rafforzamento di “Strade Sicure” rappresenta una priorità.

Sul tavolo c’è anche l’ipotesi di recuperare la figura dei Carabinieri ausiliari, scomparsa dopo la sospensione della leva obbligatoria, nell’ambito di un più generale riassetto delle forze impegnate nella sicurezza urbana.

La questione si inserisce in una fase delicata per gli equilibri della maggioranza, già attraversata dalle tensioni sulla legge elettorale e dal dibattito sulla durata della legislatura. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni continua però a escludere scenari di elezioni anticipate, ribadendo la volontà dell’esecutivo di portare avanti il programma fino alla naturale conclusione della legislatura.

A complicare ulteriormente i rapporti nel centrodestra c’è anche il tema dei futuri equilibri politici e dell’eventuale rapporto tra Fratelli d’Italia e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Dai fedelissimi del generale è arrivata una disponibilità al dialogo, pur nel rispetto di alcune posizioni considerate irrinunciabili, in particolare in politica estera.

Meloni, però, ha tracciato una linea netta sull’Ucraina, escludendo alleanze con forze che mettano in discussione il sostegno a Kiev. In un’intervista al Foglio, la premier ha inoltre ironizzato su Vannacci paragonandolo al “Mago di Oz”, facendo riferimento alla distanza tra l’immagine pubblica costruita sui social e la realtà politica.

Il dossier “Strade Sicure” diventa così un nuovo banco di prova per la compattezza della coalizione: da una parte la Lega spinge per aumentare rapidamente la presenza dei militari nelle città, dall’altra resta aperta la discussione sul ruolo futuro delle Forze Armate nella sicurezza interna e sul rafforzamento delle forze dell’ordine.