Una notte di festa si è trasformata in tragedia a Roma, dove ha perso la vita Mattia Rizzetti, giovane promessa del calcio capitolino, investito da un’auto mentre stava rientrando a casa. Il sedicenne è stato soccorso in condizioni gravissime e trasportato d’urgenza al Policlinico Sant’Andrea, dove è deceduto poche ore dopo.

Alla guida del veicolo un diciannovenne, rimasto illeso, ora sottoposto agli accertamenti per verificare un’eventuale guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti. Sulla dinamica dell’incidente, avvenuto nella zona di Casal Monastero, sono in corso indagini per chiarire l’esatta posizione dell’impatto e la velocità dell’auto.

La morte del giovane si inserisce in un quadro già pesante: sono 27 le vittime registrate sulle strade italiane durante le festività pasquali, secondo i dati dell’Osservatorio Sapidata-Asaps. Tra queste, anche un bambino di 8 anni e un anziano di 83 anni, a conferma di un’emergenza che colpisce tutte le fasce d’età.

Il Lazio risulta la regione più colpita, seguito da Liguria e Toscana.

La scomparsa di Mattia ha profondamente scosso la comunità. La Roma City FC, squadra in cui militava nell’Under 17, ha espresso cordoglio alla famiglia, ricordandolo con parole di grande affetto. Anche l’Asd Tor Lupara e la scuola frequentata dal ragazzo hanno voluto omaggiarne la memoria, sottolineando non solo il talento sportivo ma anche le qualità umane.

La tragedia riaccende il tema della sicurezza stradale. Il consigliere regionale Alessio D’Amato ha ribadito la necessità di un piano straordinario per mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali, soprattutto nelle aree più frequentate da giovani e studenti.

La morte di Mattia diventa così simbolo di un problema più ampio: la necessità urgente di interventi concreti per prevenire incidenti e proteggere i pedoni, in particolare nei contesti urbani più trafficati.