NUUK – Duecento milioni di euro in due anni e una partnership destinata a diventare sempre più strategica. L’Unione europea rafforza i rapporti con la Groenlandia, territorio centrale negli equilibri geopolitici dell’Artico e ricco di materie prime considerate fondamentali per l’industria e la transizione energetica.
La missione della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, accompagnata dal commissario alle Partnership internazionali Jozef Sikela e dalla premier danese Mette Frederiksen, punta a consolidare una collaborazione di lungo periodo con Nuuk, anche nel quadro della crescente attenzione degli Stati Uniti e delle grandi potenze verso la regione artica.
La Groenlandia riveste infatti un’importanza sempre maggiore per l’Europa sia per la posizione geografica, cruciale per le rotte artiche, sia per la presenza di terre rare e materie prime strategiche. Tra quelle maggiormente osservate da Bruxelles figurano molibdeno e grafite, fondamentali rispettivamente per l’industria metallurgica, la difesa e numerosi settori tecnologici.
La dichiarazione congiunta firmata a Nuuk prevede una maggiore cooperazione in diversi ambiti, tra cui infrastrutture, connettività, energia pulita, formazione e turismo sostenibile. Il percorso europeo dovrebbe completarsi nella seconda metà di ottobre con la presentazione di un vero e proprio piano strategico per l’Artico.
Von der Leyen ha ribadito il sostegno europeo alla Groenlandia e alla Danimarca, sottolineando che ogni decisione sul futuro dell’isola spetta esclusivamente ai groenlandesi e ai danesi. La presidente della Commissione ha inoltre richiamato i principi di sovranità, integrità territoriale e inviolabilità dei confini, definendo l’Artico una priorità per l’Unione.
Il primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen ha definito l’Europa non soltanto un partner importante, ma anche un «amico fidato».
I 200 milioni di euro messi a disposizione nei prossimi due anni arriveranno attraverso il programma Global Gateway. Bruxelles intende inoltre proporre, nel prossimo bilancio pluriennale dell’Ue, il raddoppio delle risorse destinate alla Groenlandia.
Per l’economia locale resta centrale il tema delle infrastrutture e della diversificazione produttiva. La Groenlandia dipende ancora fortemente dalle esportazioni di prodotti ittici e punta ad ampliare le proprie attività economiche, attirando nuovi investimenti senza rinunciare alla tutela dell’ambiente.
Proprio la sostenibilità è stata uno dei temi simbolici della visita di von der Leyen, che ha raggiunto l’isola di Qoornoq, nei pressi di Nuuk, attraversando un fiordo caratterizzato dalla presenza di numerosi iceberg. Un territorio nel quale gli effetti del cambiamento climatico risultano sempre più visibili.
L’obiettivo europeo è quindi quello di combinare sviluppo economico, sicurezza delle materie prime, tutela ambientale e presenza geopolitica. Una strategia che segna l’avvio di una nuova fase nei rapporti tra Bruxelles e Nuuk e conferma quanto la Groenlandia sia ormai diventata uno degli snodi decisivi della politica internazionale nell’Artico.










