Nel 36º anniversario della caduta del Muro di Berlino, il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha pronunciato un discorso di forte valore politico, mettendo in guardia contro le minacce interne ed esterne alla democrazia e criticando ogni ipotesi di apertura all’ultradestra di Alternativa per la Germania (AfD).
“La democrazia non è mai stata così aggredita dalla Riunificazione”, ha affermato Steinmeier, citando sia la pressione russa sia quella degli estremismi interni. Il capo dello Stato ha ribadito che non può esserci alcuna collaborazione politica con forze radicali, “né al governo né in Parlamento”, e ha invitato a discutere con serietà l’eventuale messa al bando dell’AfD, pur definendola “un’ultima ratio”, da valutare come strumento di difesa della democrazia.
Le sue parole hanno riacceso il dibattito politico in Germania, anche all’interno della coalizione di governo nero-rossa, dove alcuni esponenti conservatori, vicini a Friedrich Merz, hanno da tempo messo in discussione il “cordone sanitario” eretto da Angela Merkel per isolare l’estrema destra.
Steinmeier ha ricordato che la Costituzione tedesca prevede la possibilità di vietare partiti o associazioni che “si oppongono in modo aggressivo e combattivo all’ordine democratico liberale”, rispondendo alle accuse dell’AfD di voler limitare la libertà politica: “Avete voi stessi il potere di decidere — ha ammonito — se attaccate la nostra Costituzione, dovete accettarne le conseguenze”.
L’anniversario del Muro è stato ricordato anche all’estero. In Italia, la premier Giorgia Meloni ha scritto che il 9 novembre 1989 “non rappresenta solo l’abbattimento di un muro, ma la riconquista della libertà e della democrazia”. La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha aggiunto: “Furono coraggio e determinazione a far cadere il Muro di Berlino. Oggi quello stesso spirito deve guidarci nel costruire un’Europa di pace”.
Il discorso di Steinmeier ha così trasformato il ricordo storico del 1989 in un monito attuale: difendere la libertà e la democrazia, oggi come allora, è una responsabilità che non può essere data per scontata.










