di Reporter-
Bisogna avere il coraggio di ammetterlo, al di là di qualsiasi considerazione di carattere politico. Il governatore Francesco Rocca ha mantenuto la sua promessa. Il salvataggio dell’IRCCS Santa Lucia è realtà. Con la costituzione della Fondazione Life – il nuovo soggetto pubblico con cui Regione, Inail ed Enea Tech Biomedical hanno presentato un’offerta pubblica per l’acquisizione – e il via libera del ministero delle Imprese e del made in Italy, parte il rilancio dell’eccellenza romana della riabilitazione. Ci saranno problemi, criticità da affrontare e risolvere, ma la svolta c’è stata. Rocca avevo detto che ai ai primi di giugno il Santa Lucia sarebbe stato in salvo e così è stato. Il governatore ha “sparato” una nota dal suo Facebook mercoledì mattina e un po’ alla volta tutti lo hanno ripreso. Dal primo luglio parte la “nuova gestione”. “Con la formalizzazione del passaggio di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori della Fondazione Santa Lucia al nuovo soggetto pubblico – spiega il presidente della Regione, Francesco Rocca – si conclude positivamente una vicenda che per mesi ha tenuto con il fiato sospeso centinaia di famiglie e l’intero sistema sanitario regionale”. Non solo: la Fondazione è ora in cerca di nuovo personale: dai fisioterapisti, agli infermieri, fino agli amministrativi. Insomma, si volta pagina.
Il Santa Lucia, fondazione privata, ma accreditata con il Servizio sanitario regionale rappresenta un’eccellenza per la neuroriabilitazione e la ricerca sulle neuroscienze. Ma il peso dei debiti l’aveva portata sull’orlo del fallimento. Il suo patron, Luigi Amadio, ha pagato con la vita il suo caparbio tentativo di tenere in vita la sua creatura. Un infarto lo ha stroncato il 13 marzo del 2017. E bisogna anche avere il coraggio di ricordare la sua figura, in un momento di sollievo per tutti. Se oggi il S.Lucia è una eccellenza della neuroriabilitazione il merito è suo, che lo ha gestito per 44 anni trasformando una piccola clinica privata in un IRCCS quotato a livello internazionale.
Dal punto più delicato della crisi, il passaggio, nel settembre del 2024, in amministrazione straordinaria, alla rinascita. Lo scorso marzo, la Regione con Inail ed Enea Tech Biomedical ha costituito un nuovo soggetto pubblico, la Fondazione Life, con cui ha presentato un’offerta di acquisizione del Santa Lucia. “Il termine è scaduto – aveva spiegato Rocca – e siamo stati gli unici a fare un’offerta e lo abbiamo fatto con orgoglio e convinzione”. Ora, dopo il via libera del ministero dell’Imprese e del made in Italy, si è entrati nella fase finale di questo percorso: l’acquisizione formale ci sarà il 23 giugno con effetto dal primo luglio, data da cui partirà la gestione con il nuovo soggetto pubblico. Intanto, fanno sapere dalla Fondazione, si punta a nuove assunzioni: con la pubblicazione di un bando per 59 infermieri, uno per 88 infermieri e uno per cinque amministrativi. Nel piano di programmazione della rete ospedaliera 2026-28 approvato dalla giunta regionale, inoltre, è stato prevista per il Santa Lucia la messa in opera dell’Unità spinale (dedicata alla gestione dei pazienti sia con lesioni midollari recenti e sia delle principali complicanze che si possono creare nelle fasi successive all’evento acuto) e la ripartenza della Riabilitazione. “Fin dal primo giorno – sottolinea Rocca – mi sono battuto personalmente in ogni sede istituzionale affinché il Santa Lucia non venisse disperso. Ho seguito questa vertenza passo dopo passo, consapevole che non stavamo difendendo soltanto una struttura sanitaria di eccellenza, ma il lavoro, la dignità e il futuro di centinaia di professionisti che ogni giorno garantiscono cure di altissimo livello ai pazienti”. E ancora: “L’obiettivo che ci eravamo posti era chiaro: salvare il Santa Lucia e tutelare integralmente i lavoratori. Oggi possiamo dire di aver raggiunto entrambi i risultati. Il passaggio al nuovo soggetto pubblico garantisce infatti la continuità occupazionale, il mantenimento dei diritti, dell’anzianità e delle tutele di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori. È una risposta concreta a chi in questi mesi ha vissuto nell’incertezza, continuando tuttavia a svolgere il proprio lavoro con professionalità, dedizione e senso di responsabilità. A loro va il mio ringraziamento più sincero”.
La Fondazione Santa Lucia, conclude Rocca “rappresenta un patrimonio straordinario per Roma, per il Lazio e per l’intero Paese. Oggi restituiamo pienamente questa eccellenza alla comunità e poniamo le basi per una nuova fase di crescita, ricerca e innovazione, all’interno di un progetto pubblico forte e stabile. Questo risultato dimostra che quando le istituzioni lavorano con determinazione e senso di responsabilità, mettendo al centro le persone, è possibile trasformare una crisi che sembrava senza soluzione in una prospettiva concreta di rilancio e sviluppo”. Tanta retorica ma ci può stare. Il S.Lucia è un patrimonio di tutti.










