Fabio Grosso ha rotto il silenzio e parlato per la prima volta dopo gli incidenti avvenuti il 29 ottobre, quando un gruppo di ultras del Marsiglia ha attaccato il pullman del Lione, ferendo gravemente l’ex allenatore del Frosinone. Durante l’aggressione, una bottiglia di vetro ha colpito Grosso al volto, causandogli una significativa perdita di sangue e richiedendo 15 punti di sutura vicino all’occhio sinistro. Per fortuna, la bottiglia è passata a pochi centimetri dall’occhio, evitando danni permanenti alla vista.
Grosso ha deciso di condividere la sua esperienza sui suoi profili social, sottolineando la gravità dell’incidente e chiamandolo una tragedia per lo sport e tutti coloro che lo amano. Ha espresso la speranza che l’episodio possa servire da lezione per il futuro e ha ringraziato tutti coloro che gli hanno mostrato supporto e solidarietà. Ha concluso con un messaggio di incoraggiamento per il Lione, la squadra coinvolta nell’aggressione: “Forza Lione”.
L’aggressione ha portato all’annullamento della partita Marsiglia-Lione, e finora nove persone sono state arrestate in relazione agli episodi di violenza. La testimonianza di Grosso rappresenta un richiamo alla necessità di promuovere il rispetto e la sicurezza negli eventi sportivi, condannando fermamente qualsiasi forma di violenza e comportamento pericoloso.










