La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricevuto a Palazzo Chigi il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky per un colloquio di circa un’ora. Durante l’incontro, Meloni ha espresso solidarietà per le vittime dei recenti attacchi russi e ha ribadito il sostegno dell’Italia alla difesa dell’Ucraina, evidenziando l’impegno a favorire una pace giusta e duratura.

Zelensky, attraverso un messaggio pubblicato su X (ex Twitter), ha ringraziato l’Italia per il suo sostegno, sottolineando l’importanza della collaborazione per rafforzare la sicurezza e preparare la Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina, prevista quest’anno a Roma.
Prima dell’incontro a Roma, Zelensky ha partecipato alla riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina presso la base Nato di Ramstein, in Germania. Qui ha ribadito il suo impegno per porre fine alla guerra con dignità, evidenziando il ruolo fondamentale del sostegno occidentale. Zelensky ha dichiarato che la presenza di contingenti militari dei partner occidentali potrebbe essere uno degli strumenti più efficaci per costringere la Russia alla pace.
Durante la riunione di Ramstein, gli Stati Uniti hanno annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari da 500 milioni di dollari, che include missili per la difesa aerea, munizioni aria-terra e supporto per gli F-16 ucraini. Anche il Regno Unito, in collaborazione con altri paesi europei, ha confermato la consegna di 30.000 droni entro il 2025, finanziati da una coalizione internazionale guidata da Londra.
Il ministro della Difesa britannico, John Healey, ha dichiarato che i droni forniranno un10 supporto cruciale alle forze ucraine, permettendo di colpire obiettivi russi con maggiore efficacia. La riunione di Ramstein, che ha coinvolto circa 50 nazioni, è stata definita un messaggio forte al presidente russo Vladimir Putin, confermando l’unità degli alleati nel sostegno all’Ucraina.
Zelensky sarà ricevuto domani al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, proseguendo la sua visita ufficiale in Italia. L’obiettivo resta quello di consolidare il sostegno internazionale e rafforzare la cooperazione per la ricostruzione e la sicurezza del Paese, mantenendo alta l’attenzione sul conflitto in corso.