La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato a una conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e dall’Associazione Stampa Parlamentare, affrontando diversi argomenti di rilievo politico, sociale e internazionale.

Meloni ha respinto le accuse di voler comprimere la libertà di stampa, sottolineando il lavoro svolto dal governo per sostenere il settore. Ha specificato che il decreto legislativo ispirato alla direttiva europea del 2016, relativo alla pubblicazione delle ordinanze di custodia cautelare, non limita il diritto all’informazione ma ne regolamenta l’uso per proteggere dati sensibili. Ha inoltre difeso un disegno di legge di Fratelli d’Italia sulla diffamazione a mezzo stampa, respingendo l’idea che possa limitare i diritti giornalistici.
Sulla liberazione di Cecilia Sala, Meloni ha descritto un lavoro di diplomazia discreta con Iran e Stati Uniti, aggiungendo che le interlocuzioni con l’Iran sono di natura diplomatica e riservata. Ha manifestato soddisfazione per l’esito positivo della vicenda, definendo la giornata della liberazione “una bella giornata per l’Italia”.
Rispondendo alle critiche sull’ipotesi di affidare a SpaceX servizi di comunicazione sicura, Meloni ha precisato che si tratta di una valutazione tecnica, ribadendo che non ci sono alternative pubbliche adeguate. Ha anche respinto le accuse di favoritismo verso Musk, evidenziando che il governo valuta sempre l’interesse nazionale.
La premier ha ribadito l’intenzione di portare avanti la riforma del premierato e la revisione della legge elettorale entro la fine della legislatura. Ha inoltre aperto alla possibilità di referendum su giustizia e autonomia differenziata, sottolineando la necessità di un confronto parlamentare costruttivo.
Meloni ha parlato dei centri di accoglienza in Albania, dichiarandoli pronti per l’operatività, e ha difeso la politica del governo in materia di immigrazione, richiamandosi alle recenti sentenze della Cassazione e alla collaborazione con partner europei per definire i Paesi sicuri.
La Presidente ha accennato alla possibilità di partecipare all’insediamento di Donald Trump, qualora dovesse vincere le prossime elezioni, sottolineando l’importanza di mantenere relazioni solide tra Italia e USA, indipendentemente dall’amministrazione al potere.
Meloni ha respinto l’idea di un’amnistia o un indulto per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario, preferendo soluzioni strutturali come l’ampliamento delle strutture e il trasferimento dei detenuti tossicodipendenti in comunità. Sul terzo mandato per i presidenti di Regione, ha confermato l’impugnazione della legge regionale campana e l’apertura a una normativa di armonizzazione nazionale.