Antonio Tajani difende la nuova norma sulla raccolta delle firme necessarie per presentare le liste alle elezioni e respinge le critiche arrivate dalle opposizioni.
Intervenendo alla festa di Forza Italia Giovani a Montesilvano, il vicepremier ha spiegato che chi intende concorrere alle elezioni deve dimostrare di avere un reale consenso sul territorio. Secondo Tajani, non può bastare la semplice presentazione di un simbolo per ottenere l’accesso alla competizione elettorale.
Per il leader di Forza Italia, la raccolta delle firme rappresenta quindi una garanzia di serietà e di affidabilità, utile a verificare che una lista abbia una base effettiva di sostegno tra i cittadini.
Tajani ha inoltre richiamato il rischio delle cosiddette “liste civetta” o di disturbo, create secondo lui con l’obiettivo di confondere gli elettori o sottrarre voti ad altre formazioni politiche. Da qui il riferimento a casi come “Forza Roma” o “Forza Lazio”, già citati nel dibattito parlamentare.
«La democrazia è una cosa seria», ha sottolineato Tajani, ribadendo che la richiesta di firme serve a garantire che chi partecipa alle elezioni rappresenti realmente una parte dell’elettorato e non sia soltanto una presenza formale sulla scheda.










