Giorgia Meloni interviene su alcuni dei principali temi dell’attualità politica ed economica, dalla riforma della legge elettorale al caro carburanti, fino alla crescita di Afd in Germania, al futuro di Mps e alla tutela dell’agricoltura italiana.
A margine del Festival del Riso di Vercelli, la presidente del Consiglio ha rivendicato il lavoro del centrodestra sulla nuova legge elettorale. Secondo Meloni, con le modifiche in discussione gli elettori potranno scegliere non soltanto la coalizione e il programma, ma anche il premier e i parlamentari attraverso le preferenze.
La premier ha respinto le critiche del centrosinistra, ricordando che il voto di preferenza manca alle elezioni politiche italiane da oltre trent’anni e accusando le opposizioni di aver ostacolato, fino a poche settimane fa, l’introduzione dello stesso meccanismo.
Sul fronte del caro carburanti, Meloni ha annunciato che il governo sta lavorando a un nuovo intervento dopo la proroga delle misure sulle accise. L’obiettivo è predisporre un provvedimento maggiormente indirizzato verso i consumatori più in difficoltà, ma allo stesso tempo semplice e immediato da utilizzare. L’esecutivo punta a presentarlo entro la prossima settimana.
La presidente del Consiglio ha poi commentato il successo di Afd in Sassonia, invitando a non tracciare parallelismi automatici tra Germania e Italia. Secondo Meloni, ogni Paese ha una propria storia politica e un diverso contesto istituzionale. In Germania, ha osservato, la presenza di una grande coalizione tra centrodestra e centrosinistra può favorire la crescita delle forze di protesta, mentre in Italia il governo di centrodestra avrebbe già dato risposte su temi come l’immigrazione.
Sul futuro di Monte dei Paschi di Siena, Meloni ha sottolineato che in questa fase la questione riguarda il mercato e che il governo non ha un ruolo diretto. Ha però rivendicato il risanamento dell’istituto, ricordando come, all’inizio della legislatura, Mps rappresentasse un problema mentre oggi sia diventata una realtà appetibile per gli investitori.
Ampio spazio infine all’agricoltura, definita dalla premier un settore strategico per l’economia e per l’autonomia dell’Italia e dell’Europa. Meloni ha ricordato la battaglia condotta a Bruxelles per evitare tagli ai fondi della Politica agricola comune, sostenendo che agricoltura e competitività non debbano essere considerate in contrapposizione.
Per la presidente del Consiglio, difendere la produzione agricola significa anche proteggere l’autonomia strategica del continente: in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti dipendenze, l’Europa deve evitare di diventare vulnerabile anche sul fronte alimentare.










