ll presidente francese Emmanuel Macron ha lanciato l’allarme sull’intensificarsi delle minacce ibride attribuite alla Russia contro la Francia e gli altri Paesi europei, annunciando un piano per rafforzare la protezione delle infrastrutture critiche e dei siti sensibili. Parigi punta in particolare ad aumentare la vigilanza contro possibili attacchi informatici, droni e interferenze straniere.
Macron ne ha parlato al termine di una riunione all’Eliseo con i leader delle forze politiche rappresentate in Parlamento, il primo ministro Sébastien Lecornu e i vertici dei servizi di sicurezza e intelligence. Al centro dell’incontro le conseguenze per la Francia delle crisi internazionali, dalla guerra in Ucraina alle tensioni in Medio Oriente.
Secondo il presidente francese, le azioni ibride attribuite a Mosca mirerebbero anche a indebolire il sostegno europeo all’Ucraina. Macron ha assicurato che la Francia non intende ridurre il proprio impegno nei confronti di Kiev e ha avvertito che eventuali attacchi contro Paesi europei non resteranno senza risposta.
Dalla riunione sono emerse anche preoccupazioni tra le diverse forze politiche. L’ecologista Marine Tondelier ha richiamato l’attenzione sui rischi delle iniziative di destabilizzazione attribuite alla Russia, mentre il comunista Fabien Roussel ha sottolineato la possibilità che le crisi in Ucraina e Medio Oriente possano protrarsi a lungo. L’ex premier Édouard Philippe ha riferito che la linea illustrata da Macron punta a mantenere la pressione sulla Russia evitando, allo stesso tempo, un coinvolgimento diretto nel conflitto.
Un altro tema centrale è stato quello dell’energia. Macron, nell’ambito della presidenza francese del G7, ha annunciato una riunione nelle prossime settimane dedicata al coordinamento delle scorte e alla sicurezza degli approvvigionamenti. Il governo francese sta inoltre valutando eventuali adeguamenti alle misure destinate ad attenuare l’impatto dell’aumento dei prezzi dei carburanti su cittadini e imprese.
Alle tensioni geopolitiche si aggiungono le difficoltà dei conti pubblici francesi. Il 18 settembre il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali francesi e i Bund tedeschi ha superato i 100 punti base, livello che non veniva raggiunto dal 2012. Il governo Lecornu sta parallelamente lavorando a un piano da circa 54 miliardi di euro di risparmi per il bilancio 2027, nel tentativo di ridurre il deficit.
Per l’Eliseo, sicurezza, energia ed economia sono quindi aspetti sempre più collegati di una fase internazionale caratterizzata da forti tensioni. Macron ha invitato i francesi a mantenere l’unità, mentre il governo è chiamato a conciliare la risposta alle minacce esterne con le crescenti pressioni economiche e sociali interne.










