Una violenta ondata di maltempo ha colpito nelle ultime ore gran parte del Centro-Nord Italia, provocando allagamenti, frane, smottamenti, esondazioni e danni alle infrastrutture. Le regioni maggiormente interessate sono Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna, dove si sono registrati nubifragi, fortissime raffiche di vento, tornado e un numero eccezionale di fulmini.

La situazione più critica si registra in Lombardia, dove sono state evacuate oltre 350 persone e i vigili del fuoco hanno effettuato circa 400 interventi sui mille complessivi condotti nelle aree interessate dal maltempo. Il presidente della Regione Attilio Fontana ha annunciato la richiesta dello stato di emergenza, che il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci si è impegnato a sottoporre al Consiglio dei ministri.

Particolarmente colpite le province di Brescia, Bergamo e Sondrio. In Val Camonica, a Sonico, 57 persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni, mentre a Vione gli evacuati sono stati 70. A Ponte di Legno un fulmine ha colpito la centralina di una cabinovia, senza fortunatamente provocare feriti.

Nella Bergamasca sei paesi sono rimasti isolati. Al campeggio di Isola di Fondra circa 250 persone sono state evacuate: una sessantina ha trovato sistemazione in due palestre, mentre gli altri ospiti sono stati accolti da parenti e amici.

Situazione difficile anche in Piemonte, dove una tromba d’aria e forti temporali hanno richiesto circa 260 interventi dei vigili del fuoco nelle province di Torino, Novara, Vercelli e Alessandria. A Chivasso un muretto è crollato su alcune automobili parcheggiate, mentre in diverse località si sono registrati allagamenti, alberi abbattuti e danni alle coperture degli edifici.

In Liguria temporali, grandine, fulmini e violente raffiche di vento hanno attraversato il territorio da ponente a levante. A Rapallo un tornado sviluppatosi alla foce del torrente Boate ha provocato diversi danni. La caduta di alberi ha inoltre determinato la temporanea chiusura di due tratti della statale Aurelia nelle province di Genova e La Spezia.

Pesanti conseguenze anche in Toscana, dove sarebbero stati registrati circa 21mila fulmini. Numerosi gli alberi e i rami caduti, con blackout elettrici e interruzioni delle comunicazioni. A Pescia è crollata una parte del muro dello stadio, mentre a San Casciano Val di Pesa centinaia di utenze sono rimaste senza corrente elettrica e collegamento Internet.

A Firenze il maltempo ha causato disagi sia alla tramvia, con l’interruzione della linea T2 nella zona di Santa Maria Novella, sia alla circolazione ferroviaria sulla linea Firenze-Borgo San Lorenzo-Faenza. Una turista di 75 anni è rimasta ferita a una spalla dopo essere stata colpita da una tegola caduta a causa del forte vento: le sue condizioni non sarebbero gravi.

In Lunigiana, a Bagnone, in provincia di Massa Carrara, i vigili del fuoco hanno tratto in salvo tre persone rimaste coinvolte in una frana. Nelle Marche, invece, a Sant’Elpidio a Mare il tetto di un edificio è stato parzialmente scoperchiato e alcune tegole sono finite sulle automobili parcheggiate.

Il maltempo ha provocato ripercussioni anche sulla viabilità e sui trasporti, con strade e ponti danneggiati, limitazioni su alcune tratte ferroviarie e la chiusura temporanea, per circa un’ora, dell’aeroporto di Forlì.

Le difficoltà meteorologiche si intrecciano inoltre con l’avvio del controesodo estivo. Sulla rete di Autostrade Alto Adriatico sono attesi circa 180mila transiti nel fine settimana: sabato è previsto bollino nero per traffico critico, mentre domenica sarà contrassegnata dal bollino rosso per traffico intenso.