ROMA – Il governo apre il cantiere della prossima manovra economica con l’obiettivo di concentrare le risorse su ceto medio, giovani, imprese e riqualificazione energetica, in un quadro reso più complesso dall’aumento dei tassi di interesse e dai costi ancora elevati dell’energia.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha ribadito la necessità di mantenere sotto controllo il debito pubblico, sottolineando l’importanza della fiducia dei mercati e dei risparmiatori. L’Italia, infatti, continua a fare i conti con un debito superiore ai 3.200 miliardi di euro e con ingenti necessità di rifinanziamento.
Tra le ipotesi allo studio c’è una flat tax al 5% sugli aumenti salariali destinata ai giovani, misura che avrebbe però una platea limitata. Giorgetti ha inoltre richiamato la necessità di verificare l’efficacia dei numerosi interventi già esistenti, per evitare sovrapposizioni e squilibri tra diverse fasce di reddito.
Uno dei dossier più urgenti riguarda il caro carburanti. Con benzina e gasolio su livelli elevati e lo sconto sulle accise in scadenza, l’esecutivo deve decidere se prorogare il taglio oppure introdurre misure più selettive. Tra le ipotesi circola anche un bonus una tantum da 100 euro legato all’Isee.
Sul tema dei bonus è intervenuto anche Matteo Salvini, che ha chiesto di ridurre la frammentazione degli aiuti pubblici e di allargare la platea dei beneficiari, soprattutto verso famiglie, pensionati e ceto medio.
Tra le altre misure in discussione figura l’innalzamento della soglia della flat tax per le partite Iva da 85 mila a 100 mila euro. Si valuta inoltre una modifica dell’Irpef sul secondo scaglione, con la possibilità di estendere l’aliquota del 33% fino a 60 mila euro di reddito.
Sul fronte della casa, il governo starebbe studiando anche un potenziamento delle detrazioni per gli interventi di efficientamento energetico, portandole dal 50% al 65%.
La misura potrebbe riguardare infissi, pompe di calore, condizionatori, sistemi ibridi, solare termico, schermature e cappotti. Le risorse arriverebbero dalla flessibilità di bilancio concessa dall’Unione europea per sostenere la transizione energetica.
La prossima legge di bilancio si preannuncia quindi come un equilibrio tra sostegno a famiglie e imprese e necessità di mantenere prudenza sui conti pubblici, in un contesto economico ancora segnato da inflazione, tassi elevati e pressione sui costi energetici.










