Tutela dei diritti fondamentali, stato di diritto, intelligenza artificiale e multilateralismo sono stati al centro dell’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, in occasione dell’incontro con una delegazione della World Jurist Association e della World Law Foundation.

Il Capo dello Stato, che nel maggio 2027 riceverà a Tirana il “World Peace & Liberty Award”, ha ribadito come i diritti inviolabili della persona e i principi fondamentali dell’ordinamento non possano essere subordinati alle scelte contingenti della politica, perché rappresentano un’espressione diretta della dignità umana.

Particolare attenzione è stata dedicata ai rischi legati allo sviluppo delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale. Mattarella ha richiamato la responsabilità degli Stati e degli organismi sovranazionali, sottolineando la necessità di recuperare autorevolezza nei confronti di soggetti privati dotati di enorme potere finanziario e tecnologico e capaci di operare al di fuori di regole orientate all’interesse generale.

Secondo il presidente della Repubblica, istituzioni e governi hanno il dovere di garantire che il futuro rimanga nelle mani delle nuove generazioni e non venga affidato interamente alle macchine.

Mattarella ha poi ricordato come il diritto debba rappresentare il fondamento, ma anche il limite, dell’esercizio del potere. L’esperienza dei totalitarismi del Novecento, ha osservato, ha dimostrato che la sola legalità formale non è sufficiente a garantire un autentico Stato di diritto.

Il presidente ha quindi richiamato la forza e l’attualità della Costituzione italiana e il valore del progetto europeo, denunciando anche i tentativi di delegittimazione delle Corti internazionali e dei loro giudici.

Ampio spazio, infine, al tema della cooperazione internazionale. Per Mattarella il multilateralismo rappresenta una necessità del presente, mentre l’alternativa sarebbe il ritorno a una conflittualità permanente e a forme di “barbarie” nei rapporti tra gli Stati.

Il Capo dello Stato ha concluso ringraziando la World Jurist Association e la World Law Foundation per il contributo dato alla costruzione di una comunità internazionale fondata sul rispetto della dignità della persona, sul dialogo e sulla cooperazione.