Il Ministero della Sanità dei ribelli Houthi dello Yemen ha riportato almeno 80 feriti a seguito degli attacchi aerei israeliani sulla città portuale di Hodeida. Questa risposta militare arriva dopo che un drone lanciato dagli Houthi ha colpito Tel Aviv, uccidendo una persona. Il portavoce dell’IDF ha confermato che gli aerei da guerra israeliani hanno colpito “obiettivi del regime terrorista degli Houthi”, in risposta ai 200 attacchi subiti da Israele negli ultimi mesi.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele è in guerra contro l’Iran e le sue “metastasi” in Yemen, Gaza, e Libano. L’operazione militare è stata approvata dal gabinetto di sicurezza israeliano durante una riunione d’emergenza nel pomeriggio di sabato, nonostante fosse Shabbat. Israele ha informato gli Stati Uniti e altri alleati della regione prima dell’attacco.
Gli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno promesso ritorsioni, annunciando un’escalation in risposta agli attacchi. Mohammed al-Bukhaiti, membro del governo Houthi, ha avvertito che Israele pagherà per gli attacchi a Hodeida. Anche Hamas e Hezbollah hanno minacciato un’intensificazione del conflitto.
Netanyahu, in un discorso televisivo, ha ribadito l’importanza di sostenere Israele nella lotta contro l’Iran e i suoi alleati, affermando che l’operazione dimostra la capacità di Israele di colpire obiettivi lontani fino a 1.800 km dai suoi confini. Secondo l’IDF, l’attacco mirava a impedire l’importazione di armi iraniane attraverso il porto di Hodeida.
Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha sottolineato che l’incendio a Hodeida è visibile in tutto il Medio Oriente e ha rimarcato il costo che gli Houthi dovranno pagare per aver attaccato Israele.
Nel frattempo, la situazione rimane tesa anche sul fronte libanese, con il lancio di 45 razzi verso Israele. L’esercito israeliano ha continuato le operazioni nella Striscia di Gaza, uccidendo oltre 150 terroristi e trovando equipaggiamenti di Hamas.
Il conflitto ha provocato numerose vittime anche tra i civili a Gaza, con attacchi aerei su Gaza City e il campo profughi di Nuseirat. Le fonti palestinesi riportano diversi morti, con cifre che variano tra miliziani e civili.
In Israele, manifestanti anti-governativi sono scesi in piazza chiedendo a Netanyahu di concludere l’accordo per la liberazione degli ostaggi prima di partire per Washington.










