L’Italia non avrebbe ancora notificato ufficialmente all’Unione europea la decisione di reintrodurre i controlli alle frontiere con la Spagna in seguito alla crisi migratoria scoppiata a Ceuta. La Commissione europea esaminerà il provvedimento soltanto dopo aver ricevuto la comunicazione formale da parte del governo italiano.
Bruxelles ha ricordato che gli Stati membri possono ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere interne esclusivamente in circostanze eccezionali e come misura di ultima istanza, quando sussista una grave minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale.
Roma dovrà quindi informare la Commissione, il Consiglio, il Parlamento europeo e gli altri Paesi membri, spiegando in che modo la situazione registrata nell’exclave spagnola di Ceuta possa rappresentare un rischio concreto per la sicurezza italiana.
La sospensione dovrebbe interessare i collegamenti marittimi e aerei con la Spagna. Una volta ricevuta la notifica, le istituzioni europee valuteranno la legittimità, la necessità e la proporzionalità della misura adottata dall’Italia.










