di WANDA CHERUBINI

VITERBO- Il Quartiere Pilastro di Viterbo ha celebrato il 52° Trasporto della Mini-Macchina di Santa Rosa, un evento di grande importanza per la comunità locale. La macchina, alta 10,5 metri e pesante 485 chilogrammi, è stata portata a spalla da 60 ragazzi sotto la guida del nuovo capofacchino Angelo Loddo, che succede al padre Pino, storico Capofacchino con 50 trasporti alle spalle.

La sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, ha partecipato all’evento, incitando i giovani facchini a rappresentare con orgoglio la tradizione del quartiere e dell’intera città. Presenti anche il presidente del consiglio comunale Marco Ciorba, altri rappresentanti dell’amministrazione comunale, il presidente del comitato Pilastro Stefano Caciola, il parroco don Flavio Valeri, i costruttori Vincenzo e Mirko Fiorillo, e il vescovo Orazio Francesco Piazza. Quest’ultimo ha sottolineato l’importanza di trasmettere valori ai giovani, incoraggiandoli a essere orgogliosi, ad aiutare i più fragili e a crescere insieme.

Il trasporto è stato arricchito da dediche speciali: Angelo Loddo ha dedicato il primo “Sollevate e fermi!” al capofacchino Sandro Rossi, ricoverato dopo un infarto, e a Luca Brancadoro, a dieci anni dalla sua scomparsa. L’intero evento è stato dedicato a Giovanna Bonucci, madre di Angelo e Massimo Loddo, recentemente scomparsa. Altre dediche sono state fatte durante il percorso, in memoria di Roberto Cirillo, Pina Basile, e Rosanna Natali.

Domani sfilerà la minimacchina del centro storico, chiamata “Eterna”, continuando così una tradizione profondamente radicata nella comunità di Viterbo.