VELLETRI- E’ stato aperto a Velletri, in via Fratelli Laracca, angolo via Mammuccari, lo sportello di protezione protezione delle vittime di violenza. Si trova negli uffici del tribunale e si chiama “Orientale per orientarsi”. Obiettivi dello sportello sono contrastare ogni tipo di abuso e di violenza, accogliere le persone vittime di maltrattamenti, orientare e inserire le donne nella rete di opportunità territoriali, dare supporto legale e psicologico, far crescere la cultura del rispetto, valorizzare la libertà e l’autonomia di scelta e ricostruire stima e fiducia di sé.

A volerlo la Procura della Repubblica di Velletri. E’ garantito il massimo anonimato e gli utenti possono interagire con professionisti della Asl, forse dell’ordine e psicologi. L’iniziativa è stata presentata lo scorso 8 marzo, in occasione del giorno della festa della donna. Per la Asl lo sportello vede la partecipazione, nello specifico, delle Asl Roma 5 e Roma 6, insieme all’Ordine degli avvocati di Velletri e del Comitato Pari Opportunità, dell’ordine degli Psicologici del Lazio e della Regione Lazio.  Lo sportello si inserisce nell’ambito delle misure che la Procura di Velletri, con il procuratore Giancarlo Amato stanno portando avanti nell’ambito della lotta contro la violenza sui più deboli insieme al magistrato Micaela Piredda, Maria Luisa De Marco e Cristina Lozzi della polizia locale di Albano e Frascati ed il luogotenente dei carabinieri Marco Guerra.

“L’apertura di questo sportello, che si affianca agli altri aperti su tutto il territorio regionale, è un segnale importante”  – ha affermato  il vice presidente della Giunta regionale Daniele Leodori – Credo sia importante lavorare, partendo dalle scuole, affinché ci sia un cambio culturale. L’obiettivo è proteggere chi segnala e mettere al sicuro tante donne e tanti bambini”.

Il procuratore Amato ha sottolineato come lo sportello sia stato realizzato da un’idea nata da nessun padre ma da tante madri ed ha evidenziato come, accanto a questo progetto ci sia un intero territorio che ha supportato tutto ciò. “Nell’ufficio – ha rimarcato- interagiranno operatori di polizia giudiziaria, strutture territoriali delle Asl, psicologi e servizi sociali in un’iniziativa che vede la Regione impegnata accanto alla Procura”.

Il Presidente del Tribunale, Mauro Lambertucci, ha evidenziato come si debba denunciare la violenza quando le vittime hanno le spalle coperte, altrimenti vorrebbe dire mandarle allo sbaraglio. “Per questo credo che anche la vicinanza dello sportello agli uffici giudiziari darà ancor più sicurezza”- ha evidenziato. il direttore del Policlinico di Tor Vergata, Quintavalle ha affermato come sia fondamentale parlare di rete in questa situazione e come bisogna lavorare lavorare sul territorio per contrastare la violenza, ma anche sulla formazione.

Lo sportello servirà anche a raccogliere dati ed elaborare statistiche, grazie a un database messo a disposizione della Asl Roma 6. Una funzione fondamentale secondo la dottoressa Cristiana Macchiusi. “In quattro anni abbiamo creato tre centri anti violenza – ha affermato Macchiusi – ora spetta alle forze dell’ordine indirizzare le vittime verso questi centri”.