Il 2025 sarà ricordato come un anno di profondi lutti nel panorama mondiale e italiano. Dal cinema alla politica, passando per musica, letteratura, moda e sport, numerose figure di spicco ci hanno lasciato, suscitando emozione e cordoglio in tutto il mondo.

La scomparsa più significativa è stata quella di Papa Francesco, morto il 21 aprile 2025, nel giorno di Pasquetta, durante l’anno giubilare. Un evento che ha segnato credenti, istituzioni e opinione pubblica, rappresentando un momento storico di enorme impatto.

Il mondo del cinema ha pagato uno dei tributi più pesanti. Tra i nomi più illustri:

David Lynch, cineasta visionario;

Gene Hackman, leggenda di Hollywood, morto insieme alla moglie;

Rob Reiner, regista cult di Harry ti presento Sally, vittima di un drammatico caso familiare;

Brigitte Bardot, icona europea del grande schermo;

Robert Redford e Diane Keaton, due pilastri dell’industria cinematografica;

Claudia Cardinale, mito del cinema italiano;

Adriana Asti e Remo Girone, volti indimenticabili del nostro teatro e cinema.

Letteratura, giornalismo e fumetto: addio a grandi firme

La cultura internazionale ha perso grandi maestri:

Mario Vargas Llosa, premio Nobel per la Letteratura;

Sophie Kinsella, autrice di bestseller;

Stefano Benni, voce unica della narrativa italiana.

Il giornalismo italiano ha salutato figure storiche come Emilio Fede, Furio Colombo, Bruno Pizzul, mentre il mondo del fumetto ha perso Giorgio Forattini.

Il 2025 ha visto svanire voci e talenti che hanno segnato intere generazioni:

Marianne Faithfull, icona rock;

Ozzy Osbourne, simbolo dell’heavy metal;

Ornella Vanoni, una delle voci più amate della musica italiana;

Christian e Sandro Giacobbe, interpreti molto popolari;

James Senese, rivoluzionario sassofonista;

Beppe Vessicchio, direttore d’orchestra amatissimo dal pubblico.

Televisione e spettacolo: la fine di un’epoca

La tv italiana ha detto addio a figure storiche come:

Pippo Baudo, re indiscusso del piccolo schermo;

Le gemelle Kessler, icone della tv anni ’60, morte lo stesso giorno;

Eleonora Giorgi, attrice amatissima, scomparsa a causa di un tumore.

La commedia italiana ha perso anche Antonello Fassari, Alvaro Vitali, Nadia Cassini e Mauro Di Francesco.

Nel mondo dell’immagine si sono spenti grandi maestri come Oliviero Toscani, Gianni Berengo Gardin, Mimmo Jodice e Sebastião Salgado.

L’arte ha salutato lo scultore Arnaldo Pomodoro, l’architettura il genio di Frank Gehry.

La moda ha pianto Giorgio Armani, figura cardine della creatività italiana, insieme a Rosita Missoni e Cesare Paciotti.

Anche lo sport ha vissuto lutti profondi:

il tennista Nicola Pietrangeli;

il pugile Nino Benvenuti e la leggenda americana George Foreman;

il wrestler statunitense Hulk Hogan.

Particolarmente drammatiche le morti premature del calciatore Diogo Jota, deceduto in un incidente stradale, e dello sciatore italiano Matteo Franzoso, vittima di una caduta durante un allenamento.