La scomparsa di Valentino Garavani lascia un vuoto profondo nel mondo della moda e della cultura internazionale. A ricordarlo con parole cariche di affetto è Sophia Loren, che ha definito lo stilista un amico caro, un uomo dall’animo gentile e ricco di umanità, capace di trasformare la passione e l’arte in fonte inesauribile di ispirazione. Un legame personale e professionale che racconta meglio di ogni altra cosa l’eredità lasciata da quello che molti hanno considerato “l’ultimo imperatore” dell’alta moda.
Il rapporto tra Valentino e il cinema nasce oltre sessant’anni fa e si consolida in una lunga serie di collaborazioni e amicizie destinate a segnare la storia dello stile. La prima grande star hollywoodiana a legare il proprio nome allo stilista fu Elizabeth Taylor, all’inizio degli 
Negli anni, le creazioni di Valentino hanno accompagnato momenti cruciali della carriera di intere generazioni di star. Da Sophia Loren sul palco degli Oscar a Jane Fonda, da Jessica Lange a Julia Roberts, memorabile nel vintage Valentino indossato per la vittoria dell’Oscar nel 2001. E ancora Cate Blanchett, Sharon Stone, Jennifer Lopez, Halle Berry e Anne Hathaway, che ha scelto Valentino sia per gli Oscar sia per il giorno delle nozze. Fino alle icone più recenti come Zendaya, Florence Pugh ed Elle Fanning.
Valentino non è stato solo il couturier delle grandi occasioni, ma anche una figura capace di dialogare con il cinema in modo ironico e colto, apparendo in due celebri cameo in Il diavolo veste Prada e Zoolander 2. Il suo talento ha trovato spazio anche nel teatro, con i costumi disegnati per La Traviata dell’Opera di Roma diretta da Sofia Coppola.
Con la sua scomparsa si chiude un capitolo fondamentale della moda mondiale. Restano però le sue creazioni, le immagini iconiche e il ricordo di un artista che ha vestito il sogno, lasciando un segno indelebile tra le passerelle e il grande schermo.