La cantante e conduttrice è morta a Milano, sua città natale. Dalla musica leggera al Festival di Sanremo, fino al successo dei programmi culinari, ha attraversato oltre settant’anni di spettacolo italiano conquistando generazioni di telespettatori.
MILANO – Il mondo della musica e della televisione italiana perde una delle sue protagoniste più longeve e amate. Wilma De Angelis si è spenta nel pomeriggio di domenica 11 ottobre, a Milano, all’età di 96 anni. Cantante, attrice e conduttrice televisiva, ha accompagnato la storia dello spettacolo nazionale con una carriera straordinariamente ricca, caratterizzata dalla capacità di reinventarsi e di mantenere un rapporto affettuoso con il pubblico.
A comunicare la scomparsa è stato il nipote Fabio De Angelis, che attraverso un messaggio pubblicato su Facebook ha ricordato la zia con parole cariche di emozione. Nel suo saluto ha richiamato il sorriso, la simpatia e quella gioia di vivere che hanno sempre caratterizzato l’artista, esprimendo il dolore della famiglia per la perdita.
Con Wilma De Angelis scompare una figura capace di unire mondi apparentemente distanti: la canzone italiana del dopoguerra, i grandi festival musicali, la televisione popolare e i programmi dedicati alla cucina, dei quali è stata una delle prime interpreti di successo.
Gli inizi nella Milano del dopoguerra e la consacrazione a Sanremo
Nata a Milano l’8 aprile 1930, Wilma De Angelis aveva manifestato fin da giovane una particolare predisposizione per la musica. Dopo gli studi di canto e le prime esibizioni nei locali milanesi, negli anni Cinquanta cominciò a costruire la propria carriera discografica, distinguendosi per una voce versatile e per una presenza scenica spontanea.
Nel 1956 ottenne il riconoscimento di Reginetta italiana del jazz, un risultato che contribuì a farla conoscere nell’ambiente musicale dell’epoca.
La consacrazione nazionale arrivò nel 1959, con il debutto al Festival di Sanremo. Sul palco della manifestazione interpretò due brani destinati a lasciare il segno nella musica leggera italiana: Nessuno, presentato in abbinamento a Betty Curtis, e Per tutta la vita, eseguito anche da Jula de Palma.
L’anno successivo conquistò il terzo posto con Quando vien la sera, interpretata insieme a Joe Sentieri, ottenendo il miglior piazzamento della sua carriera sanremese.
Ma fu il 1961 a regalarle uno dei successi più popolari. Con Patatina, canzone firmata da Gianni Meccia, Wilma De Angelis entrò definitivamente nell’immaginario collettivo, tanto da essere ricordata per decenni con il soprannome di “Miss Patatina”.
Un brano allegro e immediato che divenne il simbolo di un’epoca e contribuì a rendere la cantante uno dei volti più riconoscibili della musica italiana.
Quando il panorama musicale cominciò a cambiare, tra gli anni Sessanta e Settanta, Wilma De Angelis seppe affrontare una nuova fase della propria vita professionale.
La svolta arrivò grazie all’incontro con Paolo Limiti, autore e personaggio televisivo che intuì le potenzialità comunicative della cantante e le propose di cimentarsi in un settore allora ancora poco esplorato dal piccolo schermo: la cucina.
Nel 1979, su Telemontecarlo, prese così il via Telemenù, trasmissione destinata a diventare un punto di riferimento per il pubblico italiano.
Molto prima dell’affermazione dei moderni programmi culinari, Wilma entrava quotidianamente nelle case dei telespettatori spiegando ricette, suggerendo ingredienti e condividendo piccoli segreti della tradizione gastronomica.
Non era una cuoca professionista, ma proprio questo contribuì al successo della trasmissione. Il suo linguaggio semplice, la spontaneità e la capacità di rivolgersi direttamente alle famiglie trasformarono il programma in un appuntamento familiare.
Seguirono altre esperienze televisive di successo, tra cui Sale, pepe e fantasia, A pranzo con Wilma e numerose rubriche dedicate alla preparazione dei piatti.
La collaborazione con Limiti si rivelò determinante per la sua seconda carriera: da interprete della canzone leggera, Wilma De Angelis divenne uno dei personaggi più rappresentativi della televisione gastronomica italiana, anticipando un genere che avrebbe conosciuto un’enorme popolarità negli anni successivi.
La sua attività artistica non si limitò alla musica e alla conduzione.
Negli anni Ottanta tornò anche in sala di registrazione, collaborando con Ricky Gianco e gli Oldies, mentre proseguivano le partecipazioni a spettacoli e trasmissioni televisive.
Si cimentò inoltre nella recitazione, prendendo parte alla trasposizione televisiva de I promessi sposi e, molti anni più tardi, al film Femmine contro maschi, diretto da Fausto Brizzi.
Il suo carattere vivace e autoironico la rese un’ospite particolarmente apprezzata nei programmi di intrattenimento. Tra le apparizioni più ricordate figura quella a Stasera pago io, lo spettacolo condotto da Fiorello.
Wilma De Angelis ha continuato a mantenere un legame con il pubblico anche in età avanzata, prendendo parte a trasmissioni celebrative e appuntamenti dedicati alla storia della musica e della televisione.
Uno degli episodi più curiosi della sua carriera recente risale al 2010, quando, durante un programma televisivo di Rai 1 condotto da Paola Perego, si esibì in una particolare versione italiana di Bad Romance, celebre successo internazionale di Lady Gaga.
Il brano, intitolato Dimmi di sì, rappresentò un incontro insolito tra la tradizione della canzone italiana e il pop contemporaneo.
L’esibizione attirò l’attenzione anche delle generazioni più giovani e, grazie alla successiva circolazione del video sui social, permise a Wilma De Angelis di farsi conoscere da un pubblico che non aveva vissuto direttamente gli anni dei suoi maggiori successi.
Un episodio che confermò ancora una volta la sua disponibilità a mettersi in gioco, senza prendersi troppo sul serio e senza perdere quella leggerezza che aveva caratterizzato l’intera carriera.
Accanto alla dimensione pubblica, Wilma De Angelis aveva spesso condiviso episodi della propria vita sentimentale e personale.
In un’intervista televisiva a Vieni da me, il programma condotto da Caterina Balivo, aveva raccontato alcune relazioni del passato, mostrando la stessa schiettezza che il pubblico aveva imparato a conoscere attraverso le sue apparizioni televisive.
Aveva inoltre parlato del grande amore incontrato quando aveva già 66 anni, una relazione che aveva rappresentato per lei un importante capitolo della vita. Il compagno è scomparso nel 2022.
Non erano mancati momenti di amarezza professionale, come quello legato alle celebrazioni per i settant’anni del Festival di Sanremo, quando aveva raccontato di essere stata inizialmente invitata e successivamente esclusa dalla manifestazione.
La delusione era stata poi in parte compensata dall’invito di Mara Venier a Domenica In, dove aveva potuto ritrovare l’affetto del pubblico.
La storia professionale di Wilma De Angelis racconta anche l’evoluzione dello spettacolo italiano, dai locali musicali degli anni Cinquanta alla televisione generalista, fino all’era digitale.
Poche artiste hanno saputo attraversare cambiamenti così profondi mantenendo una propria identità riconoscibile.
La sua forza era soprattutto nella naturalezza: una comunicazione diretta, mai distante dagli spettatori, capace di trasformare un’esibizione musicale o la preparazione di una ricetta in un momento di condivisione.
Fino agli ultimi anni aveva continuato a comparire in televisione, ricordando i grandi successi del passato e mostrando un entusiasmo rimasto intatto nonostante il trascorrere del tempo.
La sua scomparsa chiude una lunga pagina della storia dello spettacolo italiano, ma lascia un patrimonio di canzoni, programmi e ricordi che appartengono alla memoria collettiva.
Per molti resterà la voce di Patatina e Nessuno. Per altri, il volto rassicurante che spiegava le ricette davanti alle telecamere di Telemontecarlo. Per tutti, Wilma De Angelis rimarrà il simbolo di un modo di fare spettacolo fondato sulla semplicità, sulla simpatia e sul piacere di regalare un sorriso.
