Negli ultimi tre anni, le truffe digitali hanno sottratto agli italiani oltre 559 milioni di euro, con un incremento del 30% nel solo 2024. A rivelarlo è la Fabi, il sindacato dei bancari, che ha diffuso uno studio dettagliato e lanciato la guida “Attenti al lupo online”, un vademecum per aiutare i cittadini a proteggersi dalle frodi informatiche.

Secondo i dati della Fabi, le truffe online sono la voce più rilevante, passando da 114 milioni di euro nel 2022 a 181 milioni nel 2024, con un incremento del 58%. Anche le frodi informatiche sono aumentate del 25%, da 38 milioni a 48 milioni di euro nello stesso periodo.
L’aumento delle truffe è legato alla crescente diffusione degli strumenti di pagamento digitali. Tra il 2020 e il 2024, il valore complessivo dei bonifici è cresciuto del 55%, raggiungendo i 17.600 miliardi di euro, mentre le operazioni con carte di debito sono aumentate dell’85,7%. “La pandemia ha accelerato il passaggio ai pagamenti elettronici, consolidando un cambiamento strutturale nelle abitudini degli italiani”, afferma la Fabi.
Il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, lancia un monito: “Le organizzazioni criminali diventano sempre più sofisticate, sfruttando la digitalizzazione e le vulnerabilità dei sistemi. È necessario un intervento deciso e coordinato tra istituzioni, banche e autorità per contrastare un fenomeno che rischia di diventare incontrollabile”.

La guida “Attenti al lupo online”, realizzata nell’ambito della campagna di educazione finanziaria Fabi Financial Lab, offre consigli pratici per riconoscere ed evitare le truffe digitali, sempre più avanzate grazie all’uso dell’intelligenza artificiale e delle tecniche di ingegneria sociale.

Il settore bancario gioca un ruolo cruciale nella lotta contro le frodi: “L’esperienza quotidiana di chi lavora allo sportello è fondamentale per riconoscere e bloccare sul nascere i tentativi di truffa”, conclude Sileoni.