Dopo dieci mesi di lavori e manutenzione alla Spezia, l’Amerigo Vespucci è tornata a solcare il mare. Il celebre veliero della Marina Militare, simbolo della tradizione marinara italiana e conosciuto in tutto il mondo come “la nave più bella del mondo”, ha fatto tappa a Genova, dove migliaia di persone si sono radunate al Porto Antico per ammirarla da vicino.

Il ritorno in mare del Vespucci segna l’inizio di una nuova importante missione. Il 9 maggio, infatti, la nave scuola salperà ufficialmente per una campagna in Nord America, un viaggio di oltre 12mila miglia nautiche che la porterà lungo le coste di Stati Uniti e Canada. Tra gli appuntamenti più significativi è prevista la tappa a New York, dove il veliero arriverà il 4 luglio, in occasione delle celebrazioni per il 250° anniversario dell’Indipendenza americana.

La nuova missione arriva dopo il successo del Tour Mondiale 2023-2025 e conferma il ruolo dell’Amerigo Vespucci come ambasciatrice dell’Italia nel mondo. L’iniziativa, promossa dal Ministero della Difesa e dalla Marina Militare e prodotta da Difesa Servizi, unirà la tradizionale attività di addestramento degli allievi dell’Accademia Navale alla promozione delle eccellenze del Made in Italy.

A guidare la nave sarà, per la prima volta, il capitano di vascello Nicasio Falica, originario di Castellammare di Stabia, città in cui il Vespucci fu costruito nel 1931. Un dettaglio dal forte valore simbolico, che lega ancora di più la storia del comandante a quella del celebre veliero.

Prima di tornare in navigazione, la nave è stata sottoposta a importanti interventi di manutenzione, realizzati con il contributo delle maestranze locali, delle industrie nazionali, delle ditte del territorio e del personale militare di bordo. I lavori hanno riguardato in particolare lo scafo, gli alberi, il timone e alcune imbarcazioni di bordo, ricostruite ex novo. Sono stati inoltre rinnovati alcuni locali destinati agli allievi dell’Accademia Navale, così da accoglierne un numero maggiore durante la campagna addestrativa.

Come spiegato dal comandante, il Vespucci è stato portato a secco nel bacino di carenaggio per interventi di carpenteria sullo scafo, composto ancora da 325 lamiere in ferro manutenute con tecniche tradizionali, come la chiodatura. È stata inoltre eseguita la lavorazione decennale dell’impianto di timone, completamente sfilato e revisionato.

Con le vele nuovamente spiegate, l’Amerigo Vespucci si prepara dunque a riattraversare l’Oceano Atlantico, portando con sé non solo la storia della Marina Militare, ma anche l’immagine di un’Italia capace di unire tradizione, formazione, cultura e prestigio internazionale. Un simbolo senza tempo, che continua ad affascinare generazioni di italiani e appassionati di mare in tutto il mondo.